La crisi è un terzo dopoguerra

 

In un contesto di dissesto economico generalizzato, a livello internazionale, nazionale, locale, con bilanci pubblici in rosso e disponibilità di spesa ridotte all'osso, è possibile garantire le terapie e le cure mediche essenziali ai cittadini?

Il gran rebus dei cattolici

Quello di un nuovo partito cattolico è un argomento che tiene banco da alcuni mesi. Ci sono voci a favore e contrarie. Tra le voci favorevoli spicca soprattutto quella del filosofo Dario Antiseri, che sul «Corriere della sera» è intervenuto più volte sull’argomento. Anche tra le associazioni cattoliche del lavoro che hanno dato vita al Forum di Todi lo scorso anno, e che si apprestano a rinnovare l’appuntamento il 21 e 22 ottobre, il dibattito è intenso. Carlo Costalli, presidente del Movimento cristiano lavoratori, è favorevole alla formazione di un nuovo partito cattolico. «La creazione di un partito nuovo», sostiene, «è un passaggio obbligato». Lo abbiamo intervistato per saperne d più.

A chi può servire la tragedia in Siria

 Per qualche strana ragione, l’opinione pubblica si è convinta che per la Siria le grandi potenze “non fanno nulla”. Anzi, la ragione non è tanto strana perché proprio questa è l’immagine di sé che le grandi potenze vogliono diffondere. In realtà, Usa, Gran Bretagna, Israele e Turchia sono da molti mesi attive sul fronte siriano: aiutano i ribelli, li armano, li finanziano, li dotano di un supporto di intelligence che altrimenti sarebbe tutto a favore del regime di Bashar al Assad.

Un futuro da Torino

Mons. Nosiglia, il Sindaco Fassino, il Vescovo Miglio e Mons. PompiliLa notizia è dell’ultima ora, mentre questo numero de «il nostro tempo» va in stampa: la 47ª Settimana sociale dei cattolici italiani si svolgerà a Torino dal 12 a 15 settembre del 2013, l’anno prossimo. Temi centrali saranno il ruolo della famiglia, particolarmente attuale in rapporto ai concetti di solidarietà e di bene comune, e la libertà religiosa. L’informazione è venuta in una conferenza stampa in municipio, alla quale hanno partecipato, con il sindaco Fassino, l’arcivescovo Cesare Nosiglia, il vescovo di Cagliari Arrigo Miglio (organizzatore delle Settimane sociali) e mons. Domenico Pompili, della Cei.

Dall'Italia nello spazio

 

Vent’anni fa anche l’Italia aveva il suo astronauta. Lassù, nello spazio. Era il 31 luglio 1992 e, dalla rampa 39B di Cape Canaveral, lo Space Shuttle «Atlantis» decollava rombando sotto la spinta di due booster e tre motori a combustibile liquido per la missione numero 45 di uno Shuttle.

Quanto la tivù cancella la realtà

 

Luciano è un pescivendolo napoletano che, oltre a gestire la pescheria di famiglia, per integrare i suoi guadagni si arrangia compiendo piccole truffe insieme alla moglie Maria, vendendo fantomatici prodotti casalinghi automatizzati.

La Grande Guerra in diciannove vite

 

Libri sulla Grande Guerra ne sono stati scritti e pubblicati migliaia e migliaia, in tutte le  lingue. In cinque anni di battaglie in tre Continenti (Europa, Asia, Africa) sono morti venti milioni di uomini, altrettanti sono rimasti feriti. Molti fra i sopravvissuti hanno raccontato in vari modi la loro esperienza; gli archivi storici sono pieni di diari, di lettere ai famigliari, di memorie rievocate anni dopo la fine di quel conflitto.

25 anni con gli ultimi

 

Paolo, 28 anni, volontario internazionale in Sierra Leone. «Ho iniziato nel 2006, un mese soltanto, in Africa, in una missione salesiana. Facevo l’animatore all’oratorio e come tutti i giovani della mia età sognavo un mondo migliore. La povertà, quella vera, la conoscevo soltanto da lontano... Non lo sapevo ancora allora, ma quell’estate del 2006 avrebbe segnato la mia vita per sempre. Tre anni dopo, una laurea in Ingegneria edile in tasca, arriva la domanda dei salesiani: vuoi partire con il Vis per un’esperienza di volontariato internazionale?

Cei: vivo allarme per la famiglia

 

«Un nuovo patto sociale» non  è più rinviabile per i vescovi italiani che lo sollecitano a conclusione del  loro Consiglio permanente per stroncare il «reticolo permanente di corruttele  e scandali» della politica, che approfondisce  il fossato tra gli «onesti» e i «furbi».

Adozioni anche alle coppie gay?

 

 

Strano modo di ragionare quello del signor Giuliano Pisapia, sindaco di Milano. Dice che bisogna estendere il diritto di adottare anche alle coppie omosessuali, perché è «meglio avere dei genitori anche se omosessuali, piuttosto che non averne affatto».

Per un vero federalismo con regioni più grandi

E' come se di colpo si fosse scoperchiato un pentolone dal quale sta uscendo di tutto. Al centro ci sono gli sprechi, i privilegi, gli illeciti di cui è protagonista la classe politica delle nostre Regioni, dalla Lombardia al Lazio, alla Sicilia.

Renzi diviso tra i torti e le ragioni

Ogni vera svolta della politica italiana è stata accompagnata da una svolta generazionale. Questa regola si ripropone con la fine della Seconda repubblica insieme alla polemica contro la casta che ha governato il Paese: il cambiamento più urgente riguarda infatti chi è al potere, chi ha condiviso le scelte di Berlusconi.

Una classe dirigente da rinnovare

La verità è assai semplice: l’intera classe politica ha smarrito il senso della misura e della dignità, per questo quello che accade è sempre più paradossale. Si scopre ora che è l’effetto perverso del federalismo. Dunque, bisognerebbe essere grati alla Lega e ai leghisti per quanto accade?

Dopo tanti silenzi illusioni e speranze

 

Mentre le aspettative per la crescita si rafforzano e si fanno sempre più insistenti, divengono concrete le temute aspettative di crisi nell’economia reale. Esse sembrano quindi contraddire le speranze di una rinascita in grado di ripagare i sacrifici compiuti per il risanamento della finanza pubblica.

Fiat resta in Italia. Ma come?

 

 

La Fiat resta in Italia, ma gli investimenti sono rinviati al 2014, quando è prevista la ripresa del mercato europeo dell’auto; di conseguenza ci saranno altri due anni di cassa integrazione o contratti di solidarietà (60 per cento del salario-base, senza le indennità); a Mirafiori significa toccare gli otto anni di cassa, un record assoluto nella storia della Fabbrica italiana automobili Torino, un onere pesante per i 5 mila dipendenti e per l’indotto.

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