Cinzia ritorna in un raggio di luce

Siamo partiti dal Lacor Hospital, diretti al dispensario di Amur, nel Nord Uganda, in una di quelle mattine africane che si portano addosso l’odore acre della terra che passa di colpo dal buio alla luce.

Per una rinascita universale

Si chiama Rebirth-day. E’ la prima Giornata universale della rinascita. E si festeggia in tutto il mondo il 21-12-2012, giorno del solstizio d’inverno. A lanciarla come un grande progetto collettivo Michelangelo Pistoletto, tra i padri dell’Arte povera, per difendere il futuro del pianeta e dell’umanità. In Italia si festeggia venerdì alle ore 12,21 con il progetto S.u.s.a, un sentiero umano di solidarietà artistica e ambientale, 50 chilometri in tutto da Torino, prima capitale, alla Valle di Susa, porta d’Europa.

Musica soffio vitale

In un precedente libro, «Gli spazi dell’anima» (Bollati Boringhieri, pp, 243, euro 18,50), Lionello Sozzi aveva restituito all’interiorità il ruolo fondante dell’arte, perché è proprio quel soffio di vento, l’ànemos, ad alimentare la fiamma che ha permesso a poeti, pittori e musicisti di testimoniare l’impalpabile essenza di un’altra dimensione con opere che sfuggono alle leggi della «ragione tutta dispiegata».

Il volto di Maria rivisto dall'arte contemporanea

L’opera d’arte è la soggettività che si realizza nell’oggettività della materia, nei suoni come la musica, nei gesti come la danza, nei colori come la pittura, ma conoscere la soggettività di un artista non è cosa facile, perché noi la conosciamo attraverso l’oggettività della sua opera. Questa non ha valore e significato solo per l’intenzionalità creativa di chi l’ha prodotta, ma anche per se stessa ed in un certo senso viene ricreata nella fruizione di chi l’ammira. Ascoltare una sinfonia di Beethoven diretta da Abbado è diverso da ascoltarla diretta da Muti.

Il Presidente non si intercetta

Ne avevamo parlato in settembre, quando era “esploso” il caso: le intercettazioni “casuali” (così è stato detto) delle conversazioni del Presidente della Repubblica nel quadro delle indagini palermitane sui rapporti fra mafia e politica, tra pezzi di Stato e criminalità organizzata nei primi anni Novanta del secolo scorso non potevano essere registrate, né tantomeno trascritte e, comunque, una volta (diciamo così: erroneamente) trascritte dovevano essere immediatamente distrutte, secondo l’art. 271 del codice procedura penale.

E a febbraio le elezioni

Il premier tecnico Mario Monti compie un gesto di alta politica. Sale al Quirinale e annuncia a Giorgio Napolitano le dimissioni, «irrevocabili» del governo subito dopo l’approvazione della legge di stabilità, indispensabile per evitare l’esercizio provvisorio.

E' ora di dire all'Italia la verità

Brutti segnali si sono visti negli ultimi giorni in Parlamento per quanto riguarda l’economia, soprattutto nell’ottica di quel futuro nel quale è ancora lecito attendersi la graduale ripresa di un percorso di sviluppo. L’inizio, ormai evidente, di una campagna elettorale senza esclusione di colpi è gravida di conseguenze perché può rapidamente rendere vani i pesanti sacrifici finora affrontati. Il minacciato declassamento da parte dell’agenzia Standard & Poors ne è un segno evidente.

Tav: non sciolti tutti i nodi

Ne è passata di acqua sotto i ponti della Dora da quell’8 dicembre del 2005 quando tra Susa e Venaus decine di migliaia di persone sfidarono forze di polizia e governo e convinsero, un po’ con le buone e un po’ con le cattive, l’esecutivo a rinviare l’apertura dei cantieri della Torino-Lione. In questi sette anni è cambiato tutto.

Adozioni internazionali un calo da combattere

Ridare fiducia nell’adozione, rendendo più praticabile il percorso anche attraverso un dialogo e un sostegno maggiori. Nel nome del bambino, il cui interesse è il fulcro dell’intero processo. E’ questa la sfida lanciata dall’Aibi, l’Associazione amici dei bambini che dal 1986 è impegnata a combattere l’emergenza abbandono. Una sfida che oggi è ancora più ardua, vista la crisi dell’adozione internazionale. Ci aiuta a fare luce su questa complessa quanto delicata realtà il presidente dell’Aibi Marco Griffini.

L'eroismo cristiano di due fratelli

«Non credevo che così lontano dal Pakistan ci fosse gente che ci pensa e prega per noi. Mi sento incoraggiato dalla vostra solidarietà». Paul Bhatti è venuto a parlare in Italia direttamente dal Pakistan: lo ha invitato l’arcivescovo di Genova, il cardinal Bagnasco, e chi in una sera freddissima di autunno inoltrato ha voluto essere presente, ha fatto molto di più che ascoltare la storia pur eroica di un uomo, di suo fratello e della sua famiglia.

La "Voce divina" più forte del male

La voce di Dio, il suo disegno sulla nostra vita personale e sociale si percepiscono là dove «le forze che agiscono non sono quelle economiche e politiche, ma quelle morali e spirituali». E «la salvezza del mondo non è opera dell’uomo – della scienza, della tecnica, dell’ideologia – ma viene dalla Grazia». Parole di forte spiritualità queste di Benedetto XVI pronunciate nel giorno dell’Immacolata concezione, nel tradizionale incontro ravvicinato con il popolo romano, e non solo.

Etty, balsamo per molte ferite

Etty Hillesum è un nome conosciuto, la cui trama di vita merita di essere ripercorsa per comprendere il valore di «Diario», che ora Adelphi presenta in edizione integrale, dopo quella mutila del 1986.

La politica sulla strada dell'assurdo

A essere precisi e onesti è bene ricordare, a questo punto della crisi politica del Paese, che «il nostro tempo» è un settimanale cattolico. In quanto tale, deve innanzitutto tener conto del giudizio che la Chiesa ha dato finora su quella crisi.

Tra sanità e profitto

«Entro il 2040 la popolazione di non autosufficienti raddoppierà e, con essa, la spesa sanitaria: l’uso delle cure palliative diventerà una priorità, assieme all’utilizzo di metodi per controllare il dolore e dare assistenza psicologica e spirituale. A fronte di un sovraccarico fiscale che peserà sui cinquantenni, i rapporti familiari saranno fortemente stressati».

Il desiderio di fuga di una ragazza inquieta

Forse non è proprio vero che «almeno otto film su sedici sono da quattro stellette, e gli altri otto da tre», come sosteneva a inizio rassegna il direttore Amelio. Ma certamente il cartellone del 30° Torino Film Festival ha proposto in concorso, tra i sedici titoli complessivi, opere intriganti, sfaccettate, non esenti dai limiti inevitabili per registi al primo o al secondo lungometraggio, ma colme di sguardi appassionanti, arricchiti da una ricerca stilistica che costituisce da sempre il “marchio di fabbrica” della manifestazione subalpina.

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