Quella "scelta civica" rimescola tutte le carte

L’entrata a pieno titolo del professor Monti nell’agone politico sta fortemente influenzando la fase pre-elettorale e pone interrogativi sul dopo elezioni, tanto nel caso di un suo successo quanto in quello della mancata riuscita della sua scelta, indubbiamente coraggiosa.

Le urgenze e i valori irrinunciabili

L’entrata a pieno titolo del professor Monti nell’agone politico sta fortemente influenzando la fase pre-elettorale e pone interrogativi sul dopo elezioni, tanto nel caso di un suo successo quanto in quello della mancata riuscita della sua scelta, indubbiamente coraggiosa.

Pensioni e lavoro: fare più chiarezza

Sistema contributivo e flessibilità. Con l’arrivo del 2013 sono entrate in vigore le norme previste dalla riforma Fornero in tema di previdenza sociale e inserimento nel mercato del lavoro. Gli uomini potranno andare in pensione di vecchiaia solo dopo aver compiuto 66 anni e tre mesi. Per le donne l’assegno scatterà a 62 e tre mesi e poi l’età si alzerà progressivamente fino al 2018 quando l’età minima per il congedo definitivo arriverà a 66.

Il gran regalo di Rita Levi Montalcini

Rita Levi Montalcini l’ha ripetuto fino all’ultimo: «Della mia fine non mi importa, vivrò nelle cose che ho fatto». Le «cose» sono tante: la lotta per la libertà al tempo del nazifascismo, la difesa dei diritti delle donne, l’impegno pacifista, le donazioni alla ricerca, gli aiuti alle giovani donne dell’Africa, l’azione politica in Parlamento quando il presidente Ciampi nel 2001 la nominò senatrice a vita.

Quesito: cosa può oggi la Chiesa?

Le  grandi scoperte degli ultimi 100 anni: l’energia elettrica, il petrolio, il motore a scoppio, l’automobile, l’aereo, la radio, la televisione, il cinema, l’elettronica e l’informatica, hanno creato una così rapida accelerazione all’umanità, in particolare all’Occidente, da capovolgere gli stili di vita, i convincimenti, i modi di pensare. Si può così dire che la differenza di vita tra i contemporanei di Cristo e i nostri bisnonni è meno rimarcata di quella tra i nostri bisnonni  e noi.

Torino: le porte aperte di una Chiesa fraterna

I poveri. I bambini. Gli immigrati. Nell’Anno della fede, la Chiesa di Torino apre le porte agli ultimi, ai piccoli, agli indifesi. L’impegno è di farsi sempre più vicina al «prossimo», là dove c’è bisogno. Così l’arcivescovo mons. Cesare Nosiglia, dopo aver chiesto alle parrocchie e alle famiglie di accogliere i più bisognosi, il giorno di Natale ha ospitato, lui per primo, 150 tra uomini e donne senza fissa dimora.

Card. Ruini: Dio ritorna a interrogarci

Come possiamo avere la certezza che Dio esiste? E se esiste, come possiamo essere sicuri che si interessa di noi? Fin dove possiamo spingerci con la nostra ragione e perché il Dio di Gesù Cristo dovrebbe essere la risposta più affidabile?

Templari 200 anni da brividi

Il 13 gennaio 2013, data d’uscita del presente numero de «il nostro tempo», coincide esattamente con il 13 gennaio del 1313, settecento anni fa, giorno in cui il Papa di allora, Clemente V, nel forzato esilio pontificio ad Avignone cominciato otto anni prima (e durato poi fino al 1377) emise il documento «Licet Predaem», con il quale destinava all’Ordine degli Ospedalieri di San Giovanni, con sede centrale a Gerusalemme, tutti i beni (moltissimi) dell’Ordine dei Templari, da lui stesso «abolito e soppresso» il 4 aprile dell’anno precedente.

Lo splendore dell'Impero da Traiano a marco Aurelio

 

Nei secoli II e III dopo Cristo regnarono a Roma quattro grandi imperatori: Traiano, Adriano, Antonino Pio e Marco Aurelio. Quasi tutti avevano origine da famiglie italiche radicate nel tempo in varie regioni dell’impero (la Spagna per Traiano e Adriano e la Gallia per Antonino Pio). Il loro regno si dispiegò tra il 98 e il 180 d.C, e la novità fu che in gran parte furono designati per adozione, scelti alla guida dello Stato non per diritto di nascita ma in virtù delle loro straordinarie qualità personali.

Avviso ai lettori

Con questo numero "il nostro tempo" si congeda dai lettori. Le pubblicazioni riprenderanno domenica 13 gennaio 2013.

A tutti voi i nostri migliori auguri di un buon Natale e di un inizio sereno dell'anno nuovo.

Natale, la pace e noi

«La pace non è un sogno, non è un’utopia: è possibile». Questo il grido di incoraggiamento e di ottimismo che Benedetto XVI lancia, nell’imminenza del Natale, nel cuore del suo ampio e articolato Messaggio per la Giornata della pace che si celebra il primo giorno del nuovo anno, che di per sé apre alla speranza.

Il futuro di Monti fra i dubbi cattolici

Dopo il tentativo da parte di Silvio Berlusconi di rientrare in campo e la risposta chiara e inequivocabile, fino allo sgarbo, da parte del Partito popolare europeo, che gli ha preferito il Presidente del Consiglio, Mario Monti, il quadro politico italiano sembra complicarsi.

Sì meritato al governo tecnico

Non è semplice valutare con una battuta l’anno di governo tecnico che va a terminare, ed è molto forte il rischio di un giudizio superficiale o quantomeno parziale. Se ci si limitasse ai soli dati reali, sarebbe quasi impossibile dare un giudizio positivo di un 2012 nel quale si registrerà una perdita di Pil superiore ai due punti percentuali e un consistente aggravamento del quadro occupazionale del Paese.

Produttività: un accordo buono solo a metà

Il 21 novembre scorso s’è avuto un grande scoppio di petardi e di fuochi d’artificio per la firma dell’accordo fra alcune associazioni imprenditoriali e alcune organizzazioni sindacali dei lavoratori, pomposamente definito come «Accordo sulla produttività (e la competitività)».

Natale 1946, "il nostro tempo"

Crisi economica preoccupante, tensioni all’interno dei partiti, casi di corruzione nella pubblica amministrazione, conflitti armati sull’altra sponda del Mediterraneo: l’autunno del 1946 portava ancora i segni della guerra da poco terminata e, a Torino, un gruppo di cattolici, preti e laici, si propose di pubblicare un nuovo giornale per dare voce alle discussioni che animavano la Chiesa e per intervenire sulle questioni più urgenti dell’attualità.

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