Spettacoli

Promuovere il cinema rivolto alle famiglie

In un panorama cinematografico sempre più depresso e alla mercè del solo botteghino, il Fiuggi Family Festival, svoltosi a fine luglio, in controtendenza ha presentato con coraggio e forza propositiva piccoli gioielli della cinematografia mondiale che, purtroppo, difficilmente vedremo nelle nostre sale o nei palinsesti televisivi.

In scena l'uccisione del giornalista Fava

Folgorato da uno spettacolo della ballerina Carolyn Carlson, scopre il teatro-danza. E inizia come aiuto regista del coreografo Ugo Pitozzi. Ma è il teatro il "mestiere" di Ninni Bruschetta. A 21 anni realizza il suo primo spettacolo, «Tre pezzi d’occasione» di Beckett, poi seguono molti allestimenti che ne hanno decretato il grande rigore di regista, insieme alla sua riconoscibile grammatica teatrale. E pensare che il suo è un percorso da autodidatta. In seguito arriva il cinema. 

Se la musica si svela in tutta la sua verità

Raccontare il concerto che Claudio Abbado e la Gustav Mahler Jugendorchester hanno tenuto all’Auditorium del Lingotto, a Torino, fa bene all’anima. Averlo vissuto, esserci stati in quella dimensione magica dove la musica dice tutto e dove si svela in tutta la sua verità a chi sa ascoltare, mente e cuore aperti, è una conquista dello spirito.

Falsi del "Codice da Vinci"

Dopo il processo per plagio intentatogli dagli autori del «Santo Graal», gli inglesi Michael Baigent, Richard Leigh e Henry Lincoln, si profilano altri guai per Dan Brown e il suo «Codice da Vinci». A rivendicare la primogenitura è arrivato ora anche un russo, Mikhail Anikin, il quale sostiene che il suo «Leonardo da Vinci o la teologia in pittura» sia stato volgarmente scopiazzato dallo scrittore americano. Ma non sono questi incidenti di percorso a impensierire l’autore del best-seller da 40 milioni di copie. Anzi, più le polemiche crescono più le edizioni si susseguono. E l’uscita del film diretto da Ron Howard, scelto per inaugurare il Festival di Cannes, contribuirà a un altro balzo in avanti, soprattutto se si tiene conto che in novemila sale cinematografiche degli States da circa un anno sono in programma i trailer di un deserto che si trasforma nell’immagine di Monna Lisa.

Becket contro le tentazioni

Il primo e più compiuto testo teatrale del grande poeta angloamericano Thomas Stearns Eliot, «Assassinio nella cattedrale», scritto in versi nel 1935, costituisce una tappa fondamentale nella ricerca drammaturgica del XX secolo. Confrontarsi con questa tragedia politico-religiosa, lontana dai canoni della teatralità più tradizionale, rappresenta una sfida tanto ardua quanto alta, che raramente le dure leggi del sistema produttivo consentono di raccogliere. È dunque un appuntamento immancabile, da salutare anzitutto con riconoscenza, l’allestimento del Teatro Biondo di Palermo, che per ben tre settimane, dall’8 al 30 aprile, replica al Teatro Carignano, ospite dello Stabile torinese. Una messa in scena che punta sull’aspetto liturgico, sull’impianto operistico e sul sublime lirismo del dramma eliotiano, e che si avvale della autorevole traduzione di Giovanni Raboni.

Chiedo perdono a Dio cantando in più lingue

Il suo brano «La tortura», uscito lo scorso giugno, è risultato il più scaricato di tutti i tempi in lingua spagnola nelle suonerie telefoniche. Basterebbe questo record per dare l’esatta dimensione del "fenomeno" Shakira, la bionda colombiana che è riuscita a conquistare il mondo intero nel giro di pochi anni.

Coniglio mannaro per bimbi e adulti

Immaginatevi un paesino della campagna inglese, dove ogni abitante coltiva amorevolmente gli ortaggi nel proprio giardino… E immaginatevi che, ogni tanto, teneri coniglietti si infiltrino sui vari terreni per rosicchiare le verdure, e che vengano prontamente allontanati da una specie di guardiano dell’incolumità di tutti gli orti del paese e dal suo fido cagnolino…

Un "Bartali" convincente, con ottimi protagonisti

Nella stagione che registra il crollo di ascolti di gran parte delle produzioni tv (reality, varietà e talk show), si difende con onore solo la fiction nostrana. Questi lungometraggi, realizzati espressamente per il piccolo schermo, sono ormai l’unica garanzia di successo per i colossi televisivi che già da tempo vi hanno destinato buona parte delle risorse creative ed economiche.

Moretti, atto d'accusa su un Paese confuso

Premessa: «Il caimano», il nuovo film di Nanni Moretti, non è solo un film su Berlusconi. Lo è, certamente, ed è apertamente schierato, un atto d’accusa esplicito e (nel finale) veemente. Però, prima ancora, è un film sulle dinamiche familiari contemporanee, sulla crisi della coppia, sulla necessità di mantenere uniti genitori e figli anche quando i primi non si vogliono più bene e i secondi patiscono l’aria dolente che si respira in casa. Ma «Il caimano», soprattutto, è un film sul cinema, sulle difficoltà, le ambizioni e le frustrazioni di chi ha fatto di quel mestiere una ragione di vita. Dormendo in ufficio, tra centinaia di bobine e decine di locandine appese alle pareti, come Bruno Bonomo, il protagonista de «Il caimano» (interpretato da un eccellente Silvio Orlando), un produttore di pellicole di serie B ormai in disarmo, disoccupato da dieci anni, incalzato dai debiti, padre di due figli piccoli e in procinto di separarsi dalla moglie ed ex attrice Paola (una convincente Margherita Buy).

Leone Pompucci: "Un sogno realizzato"

Lo abbiamo incontrato a Torino, sul set di un noto spot pubblicitario (con Alessandro Del Piero come testimonial) che reclamizza un’acqua minerale. Nato a Roma nel 1961, regista, autore nel 1992 di «Le mille bolle blu» (per il quale ha vinto il David di Donatello), nel 1994 di «Camerieri» (Nastro d’Argento) e nel 2000 de «Il grande botto», Leone Pompucci lavora per la Rai da diversi anni. La sua carriera è iniziata come fotografo, collaborando alla realizzazione di varie copertine per testate quali «L’Espresso», «Panorama», «L’Europeo" e «Der Spiegel». Il suo passaggio alla regia televisiva avviene verso la metà degli anni Ottanta con la sigla del programma «Fantasmi» su Raitre, poi con alcuni servizi per «Mixer» su Raidue e numerosi sketch per «Sulla cresta dell’onda», su Raiuno. Per la televisione ha realizzato gran parte della seconda serie della fiction «Don Matteo» e il film-tv in due puntate «La fuga degli innocenti», trasmesso su Raiuno in prima serata nel 2004.

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