Cultura

Tolstoj, l'ultima stazione

Non si poteva trovare occasione migliore per celebrare il centenario della morte di Tolstoj (1828-1910) che far conoscere al pubblico italiano lo straordinario libro di Vladimir Pozner, «Tolstoj è morto» (traduzione di Giuseppe Girimonti Greco, Adelphi, pp. 274, euro 18).

Un poliziotto a Trieste, città imprendibile

Hermann Bahr, lo scrittore austriaco che inseguiva le avanguardie letterarie dell’ultima ora per celebrarne la novità e annunziarne quasi immediatamente il superamento, visitando Trieste nel 1909 diceva che la città era affascinante, ma dava al viaggiatore l’impressione di «non trovarsi in nessun luogo». Quello spazio-tempo indefinibile e sfuggente era l’identità di Trieste, costituita di contraddizioni che si elidevano a vicenda e rendevano così difficile, per un triestino, dire chi era, chi si sentiva di essere. Anche per questo a Trieste è nata, nel Novecento, una grande letteratura, che ha espresso la precarietà dell’io contemporaneo; quando non si sa bene quale sia la propria identità, l’unico luogo in cui cercarla (o inventarla, dissolverla, eluderla) è la scrittura.

Fiera del Libro di Torino: l'avventura come scoperta

Promette di essere unica e ricca di sorprese la «Fiera del Libro 2006», che dal 4 all’8 maggio si svolgerà come di consueto a Torino in un’atmosfera, però, completamente nuova. Come hanno annunciato la scorsa settimana gli organizzatori durante una lunga conferenza stampa al teatro Vittoria, la vivace buchmesse sarà solo l’inizio di una lunga serie di eventi: quelli del progetto «Torino capitale mondiale del libro», legato al prestigioso riconoscimento offerto dall’Unesco al capoluogo piemontese e a Roma, che godranno per un anno, dal 23 aprile 2006 al 22 aprile 2007, di un ruolo di primo piano nel panorama internazionale della cultura.

Fenoglio: un destino da scrittore postumo

Scritta con un linguaggio agile e preciso, esce la prima biografia di Beppe Fenoglio, «Questioni private» (Einaudi, pp. 289, euro 21) di Piero Negri Scaglione, giornalista quarantenne, albese, con una laurea su Dashiell Hammett. Fenoglio ha avuto il destino tipico dello scrittore postumo, con appena tre libri pubblicati in vita, mentre negli oltre quarant’anni che ci separano dalla sua morte è stato pubblicato il resto della sua opera, accompagnato da una vasta bibliografia e due edizioni critiche, quella del 1978 a cura di Maria Corti e quella del 1992, la migliore finora, a cura di Dante Isella.

L'altra Napoli in un bel libro

Donatella Trotta, nel suo libro «Napoli, l'amore degli amori» c’è, per dirla con Walter Veltroni che ne ha curato l'introduzione, un luogo che è Napoli, la grande idea della fraternità universale illuminata dal carisma portato da Chiara Lubich, la voce del parlamentare Giuseppe Gambale e, poi, le tante voci del volontariato napoletano, testimonianza di un amore appassionato alla propria gente. Un libro, quindi, complesso e ardito: come è nata l’idea di scrivere un testo del genere?

Arrivista politico e poliziotto in crisi

Cosa può esserci di interessante nella vita di un qualsiasi signor Bonocore, poliziotto alle prese col suo matrimonio fallito e con uno smisurato senso del possesso, o di un comunissimo pescecane della politica, tale Fioravanti, che per un voto in più giocherebbe carte false e venderebbe figli e consorte? Niente, in apparenza. A meno che, da quel marasma di emozioni non sempre edificanti di cui la quotidianità spesso si compone, non si tragga un filo narrativo, una logica comune, facendo di vite sparse come lettere di un alfabeto sbrindellato una storia vera e propria, con tanto di articolata trama e degno titolo: così ha fatto Melania Mazzucco, nel suo ultimo romanzo, «Un giorno perfetto» (Rizzoli, Milano 2005, pp. 407, euro 18,00).

La casa in fondovalle metafora della vita

Per gli amici che, come noi, hanno fatto una lunga strada terrena con Giorgio Calcagno e continuano a farla nell’intimità con l’Invisibile che adesso egli abita, «Il passo nel giardino» non è solo un romanzo. E’ un testamento spirituale ed uno scrigno dove attingere memorie ed emozioni, discorsi e riflessioni fatte con Giorgio, rivivere tanti momenti trascorsi in quella casa dell’anima e della vita nelle cui stanze si svolge il racconto.

Due romanzi inediti del grande Andersen

Per celebrare il bicentenario della nascita di Hans Christian Andersen (1805-1875), il grande favolista danese, sono usciti due suoi romanzi inediti in Italia, «Il violinista» (Fazi, pp. 362, euro 16,50, a cura di Lucio Angelini) e «Peer fortunato» (Iperborea, pp. 123, euro 10,50, traduzione di José Maria Ferrer).

Michele Prisco nei ricordi della figlia Annella

Gli scrittori, subito dopo la loro scomparsa subiscono un momentaneo oblio. Chi ricorda più Silone, Piovene, Elsa Morante, Moravia, Sciascia, e lo stesso Calvino? Di Pasolini è vivo il ricordo, ma per ragioni legate alla sua personale vicenda, alla sua tragica fine. Michele Prisco, lo scrittore napoletano a due anni dalla scomparsa viene ricordato in un commosso libriccino di memorie familiari dalla figlia maggiore Annella: «Chiaroscuri d’inverno» recentemente edito dall’editore partenopeo Graus.

Faletti l'infaticabile: uno, nessuno, centomila

Camaleontico e divertente. Spiritoso e infaticabile. Uno nessuno e centomila. Ecco Giorgio Faletti, piemontese, classe 1950, con una laurea in Giurisprudenza nel cassetto e un talento innato in tutto ciò che fa: dal cabaret alla canzone, dalla scrittura al cinema al teatro. Il suo debutto televisivo avviene nel 1980, nella fortunata trasmissione «Pronto Raffaella» con l’inossidabile Raffaella Carrà, ma è nel 1985 con «Drive in» che la sua verve comica si esprime al massimo, dando vita a personaggi irresistibili, come il mitico Vito Catozzo, che influenza con il suo linguaggio il lessico di tutti i giorni.

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