Prima pagina

I "cinque punti" e il futuro

I “cinque punti” sui quali il governo chiederà la fiducia del Parlamento, sotto la spada di Damocle delle elezioni anticipate (“tutti a casa”), in realtà non sono cosa nuova: sono fra gli stessi punti progammatici che erano stati posti a fondamento del programma di governo, e che in questo primo scorcio di legislatura la maggioranza è riuscita solo in parte a realizzare.

Questo ritorno (con altre voci)

Dopo cinque settimane di vacanza (per modo di dire) «il nostro tempo» ritorna ai suoi lettori con qualche novità, che ci preme sottolineare. La più importante ed evidente è costituita dalle otto pagine dedicate all’educazione dell’infanzia come viene intesa e praticata, nel rispetto di una lunga e nobile tradizione, dalle attuali scuole cattoliche del settore e dalle istituzioni collettive che le rappresentano.

Scuola: le novità alla prova

L’apertura del nuovo anno scolastico avviene all’insegna del riordino dell’istruzione secondaria, licei, istituti tecnici e professionali. Una serie di regolamenti messi a punto nei mesi scorsi ha portato a compimento una parte della riforma Moratti del 2003, riordinando un settore scolastico rimasto legislativamente quasi immobile dal 1923, anche se percorso da grandi cambiamenti “sperimentali” in specie dagli anni ’70 in poi.

La Fiat ritorna competitiva: le ragioni di un "miracolo"

Se la Juve piange (per Moggi), la Fiat ride, mentre la famiglia Agnelli, proprietaria di entrambe, divide le dinastie: Yaky Elkann (nipote dell’Avvocato) confermato in Fiat, Andrea Agnelli, figlio di Umberto, alla Juve massacrata dallo scandalo delle intercettazioni telefoniche. Ma la notizia numero uno è la ripresa del Gruppo Fiat, dopo la cura del finanziere italo-elvetico Sergio Marchionne: anche l’auto è tornata in attivo, i nuovi modelli si vendono bene in Europa, l’anno prossimo ci sarà finalmente il dividendo per gli azionisti, e anche i lavoratori riavranno il contratto integrativo dopo anni di vacche magre, mentre Mirafiori si appresta a varare le nuove linee per la Punto.

Fra Vaticano e Cina un residuo "maoista"

La Santa Sede accusa senza mezzi termini la Cina di «grave violazione della libertà religiosa» in merito alle due ordinazioni illecite di vescovi (senza cioè il permesso, anzi in aperto contrasto con la Santa Sede) avvenute nei giorni scorsi dopo «forti pressioni e minacce» nei confronti degli stessi candidati.

Iraq: è l'ora di dirci tutta l'amara verità

Duramente colpiti gli italiani dalla seconda strage di Nassiriya e distratti i media dai colpi di scena della politica nazionale, ci siamo lasciati sfuggire l’ultima vera novità sull’Iraq in arrivo dall’America. Novità che, appunto, non sta tanto in ciò che succede a Baghdad (lo sciita Al Jafaari è stato sostituito dall’altro sciita Jawad al Maliki nel ruolo di primo ministro incaricato di formare il governo e il curdo Jalal Talabani è stato riconfermato alla presidenza della Repubblica) ma piuttosto in ciò che succede a Washington: proprio mentre i caduti Usa in Iraq superavano quota 2.400, il presidente George Bush formava un Gruppo di studio sull’Iraq ricco di personalità bipartisan (ne fanno parte, per citarne solo due, sia il repubblicano Rudolph Giuliani sia il democratico Leon Panetta, ex collaboratore di Bill Clinton) e presieduto da James Addison Baker III, già capo dello staff della Casa Bianca con George Bush senior e segretario di Stato con Ronald Reagan negli anni del crollo dell’Unione Sovietica.

L'Italia in apnea

Sono i giorni della grande apnea, per la politica italiana uscita dalle elezioni del 9-10 aprile. Partiamo dall’alto, dal massimo livello istituzionale: il 18 maggio termina il mandato settennale di Carlo Azeglio Ciampi alla Presidenza della Repubblica, e cinque giorni prima, cioè sabato prossimo 13 maggio, le Camere si riuniscono in seduta congiunta per iniziare le votazioni sul suo successore (che non è escluso possa essere lo stesso Ciampi).

Tav: una soluzione politica con rinvio al lontano 2010

La spagnola Loyola De Palacio, vicepresidente dell’Unione europea, ha rinnovato a Torino la prassi italica del rinvio, secondo la più classica tradizione "dorotea": i lavori per l’Alta velocità Torino-Lione, ha detto, saranno avviati nel …2010; nel frattempo si attenderanno le decisioni del nuovo governo Prodi. E anche per i finanziamenti se ne parlerà dopo, a fine 2006, anche se la commissione tecnica di Bruxelles ha dato il via libera al Tav, tra le rinnovate proteste dei sindaci valsusini.

Basilica di San Pietro, prodigio da 500 anni

Si compiono in questi giorni i 500 anni di una straordinaria follia architettonica. A custodia di un giallo archeologico. Per un colossale edificio teologico. La basilica di San Pietro è tutte e tre queste cose. La follia architettonica fu già di Costantino intorno al 320 e ancor più degli architetti cinque-seicenteschi (furono dodici da Bramante, Raffaello, i due Sangallo, Michelangelo fino a Maderno, sotto diciotto papi) di costruire la basilica più grande del mondo nel posto meno adatto, sul declivio di una collina argillosa qual è il Vaticano, perché il tempio doveva custodire un’umile tomba. Questo costituisce un intrigo archeologico di quelli che sono alla base della Storia, con la «S» maiuscola. La tomba di un giustiziato ebreo del I° secolo ha sconvolto un colle, dov’erano residenze imperiali, e ha deviato la storia, molto più che non avesse deviato il Tevere.

Lavoro: i "sì" e i "no"

Sociologo all’Università cattolica, ricercatore e consulente, per venticinque anni sindacalista della Cisl, a Milano, a Torino e al Sud, per due anni collaboratore di Romano Prodi durante il suo governo: a Bruno Manghi abbiamo chiesto un commento a tutto campo sulle questioni aperte dell’economia italiana.

fonte XML


PRELUM Srl - P.I. 08056990016