Verso una società più giusta e umana

Per presentare la manifestazione «Verso una civiltà etica», che si terrà in Umbria, a Gubbio e Scheggia, da giovedì 3 a domenica 6 ottobre, è indispensabile che io dica la verità. La verità di come è nato questo «festival della giustizia e della speranza» e di come si è sviluppato fin dalle prime indicazioni. E' nato da un mio desiderio: dedicare una giornata a san Francesco di Assisi, la cui anima e la sua esperienza di vita pervadono le strade di Gubbio, la città in cui vivo.

La prima idea risale al dicembre 2012, ma il progetto è stato annunciato ufficialmente con una conferenza stampa l'11 febbraio di quest’anno, prima che venisse eletto papa Francesco, anch'egli in visita in questi luoghi, ad Assisi, il 4 ottobre. Poi quest'idea è passata ad un gruppo di giovani con i quali condivido, da circa otto anni, frammenti di vita, a partire da uno storico viaggio che facemmo insieme in Ecuador nell'agosto 2005, presso la Fundacion Cristo de la Calle ad Ibarra per un campo di studi e di lavoro. I ragazzi e le ragazze di questo gruppo hanno insistito affinché lasciassi spazio anche a chi è lontano dal nostro percorso religioso e magari di religione non ne vuol sentir parlare. Secondo una regola che ho appreso negli anni, è sempre bene ascoltare chi ha meno anni di te. Così, da quel momento, abbiamo iniziato a togliere dal progetto tutte quelle parole che avrebbero potuto creare divisione, perchè parole proprie della religione in cui mi riconosco, ma nelle quali, magari, altri potrebbero non riconoscersi. Loro dicono che bisogna andare alla sostanza. Io penso che le parole e i nomi sono altrettanto importanti della sostanza. Quindi questo «festival» non è nè mio, nè loro: è nostro. Nasce, per l’appunto, dall'incontro tra un adulto e un gruppo di persone dai 18 ai 26 anni.

Sono quattro i "punti cardinali" che Civiltà etica, l’associazione di cui sono fondatore e presidente, dovrà seguire e sono quelli indicati dal sottotitolo della manifestazione: il ritorno alla terra; il ritorno al lavoro (specialmente quello in cui si usano le mani); il ritorno all'arte che è per i giovani uno strumento per esprimere se stessi; la relazione che si basa sui principi della non-violenza, punto d'incontro e di convergenza delle diverse tradizioni spirituali del nostro pianeta. Ognuno di questi quattro "punti cardinali" traccerà negli anni la rotta della nostra associazione. Ma intanto saranno affrontati, dal 3 al 6 ottobre, in quattro incontri-seminari.

Il ritorno alla terra è il fil rouge del seminario intitolato «Madre Terra che ci alimenta e ci sostiene», a cui parteciperanno Alessio Ciacci, ex assessore del Comune di Capannori e ideatore di un grande piano di raccolta differenziata, Luca Martinelli, giornalista di «Altreconomia» ed esperto della complessa questione dello smaltimento dei rifiuti nei cementifici (questione annessa al riuso, riciclo e raccolta differenziata) e un rappresentante dell'associazione Isde-Medici per l'ambiente. Saranno inoltre invitati rappresentanti di comitati per la cura della Madre Terra di tutta Italia.

Il secondo “punto cardinale”, quello del ritorno al lavoro (specialmente con le mani), sarà affrontato nel seminario «Economia di condivisione: il lavoro che ho sempre sognato», durante il quale saranno presentate al pubblico le prime otto persone che riceveranno dall'associazione Civiltà etica, grazie alle dinamiche dell'economia di condivisione, altrettante borse lavorative. Ciascuno di loro presenterà il proprio progetto lavorativo e parlerà al pubblico su come intende riuscire ad essere autosufficiente, dal punto di vista occupazionale, dopo il primo anno di sostegno economico da parte di Civiltà etica.

Il terzo punto, quello del ritorno all'arte, verrà affrontato con le tante iniziative che la manifestazione intende presentare: musica, con tre concerti, il teatro, con due spettacoli su san Francesco per adulti e per bambini, l'arte di strada, con dieci gruppi, la pittura, con tre mostre, e il gioco con i bambini e le bambine.

Il quarto punto, la relazione non-violenta, sarà trattato nel seminario di Gubbio del 3 ottobre, presso la Biblioteca Sperelliana, dal titolo «Il primato della non-violenza», alla presenza di due ospiti d'eccezione: don Gianni Giacomelli, priore del Monastero di Fonte Avellana, e Nanni Salio, fondatore e presidente del Centro Studi «Sereno Regis» di Torino. A questo seminario saranno presentati tutti i rappresentanti delle varie tradizioni spirituali che durante i giorni della manifestazione animeranno alcuni spazi dalle 6.00 alle 8.00 del mattino, denominati «percorsi d'interiorità». Essi si ritroveranno la sera di domenica 6 ottobre, dalle 18 alle 19, presso il tendone centrale della manifestazione, per rendere testimonianza di ciò che ciascuno ha vissuto nel proprio «percorso d'interiorità», per poi mettersi alla guida di una fiaccolata silenziosa che porterà a Gubbio a chiudere la manifestazione, nel luogo dove era stata aperta: il Parco della Vittorina, il luogo in cui si narra che san Francesco abbia ammansito il lupo.

Per noi questi quattro “punti cardinali”, con la bussola sempre orientata all'attenzione per chi vive nel bisogno, nell'indigenza, nella sofferenza, nell'ingiustizia, nella malattia, nella solitudine, sono la missione di Civiltà etica, che da sempre mette in collegamento tra loro tutti coloro che già percorrono questa via e che vorranno continuare a percorrerla, sulla scia di quanto facemmo per Altrocioccolato, nel 2004, e per la Bottega del commercio equo e solidale, nel 2002. Due giovani, Youness e Loretta, lui musulmano lei cattolica, sono partiti da Gubbio a piedi, in pellegrinaggio per Roma, con in tasca un invito che intendono consegnare a papa Francesco: farlo venire, dalla vicina Assisi, alla manifestazione «Verso una civiltà etica», per salutare i tanti giovani che vi prenderanno parte.

Vi aspettiamo, dunque, alla stazione di Fossato di Vico-Gubbio, oppure al Punto dell'accoglienza a Gubbio e Scheggia dal 3 ottobre in poi. Per informazioni, consultare il programma sul sito www.civiltaetica.it, mail info@civiltaetica.it.

Gianluca De Gennaro

Fondatore e presidente associazione Civiltà etica



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