Papa Bergoglio: riforme al galoppo

Abrogata la pena dell’ergastolo, se mai sia stata erogata nei tempi moderni, nello Stato Città del Vaticano,che si pone così all’avanguardia tra le realtà statuali, fra cui l’Italia, per l’applicazione della giustizia moderna. Ma papa Francesco cala il pugno duro per i delitti contro la persona, in particolare la pedofilia e la pedopornografia, che hanno suscitato tanti e così forti scandali e addolorato gli ultimi anni di pontificato di Benedetto XVI, e contro la corruzione in generale.

Tolleranza zero anche sul fronte del riciclaggio di capitali in nero, con il congelamento di vari conti correnti presso lo Ior, anzitutto quelli intestati a mons. Scarano, che la magistratura italiana trattiene in carcere. Prosegue dunque l’azione riformatrice di papa Bergoglio per restituire alla Chiesa, attraverso la curia romana, il volto pulito. Al tempo stesso il Papa continua il dialogo con i fedeli , esortando al pentimento, a nutrire fiducia in Dio, ad avere speranza. L’ultima esortazione è per l’esercizio della misericordia nel sorprendente incontro con i cittadini, i parrocchiani, i turisti, i dipendenti della Villa pontificia di Castel Gandolfo.

Blitz domenicale di papa Francesco nella residenza estiva a picco sul lago, 55 ettari di giardini, una fattoria, voluta da Pio XII, che fornisce latte, uova, formaggi in gran parte distribuiti ai poveri, la specula astronomica tra le più prestigiose al mondo da dove i suoi confratelli gesuiti, studiosi di astronomia, scrutano le stelle e i pianeti, cercano di individuare le ere dell’evoluzione dopo il big bang, spiegano perché l’evoluzione non è in contrasto con la fede e con la Creazione biblica. Non vi si trattiene Francesco nella Villa, cara a tutti i suoi predecessori. Non vi starà né settimane, né giorni. La sua estate si chiama residenza Santa Marta in Vaticano, viaggio apostolico in Brasile all’alba di lunedì 22 luglio e rientro il lunedì successivo, il 29, per volare il 22 settembre in Sardegna, a Nostra Signora della Bonaria.

E’ venuto al castello non in elicottero, ma con una semplice berlina per incontrare la gente, i fedeli di qui. Un’altra manifestazione di affetto. La Villa è pur sempre una sua casa, anche se non la abita. Ma il 15 agosto, festa dell’Assunta, tornerà per celebrare la messa in pubblico. E turisti e pellegrini, oggi in almeno 20 mila, si riverseranno di nuovo. Sostano sul piazzale, davanti a quel portone che si era chiuso il 28 febbraio a fine mandato di Benedetto XVI. E lì, non dalla piccola loggia, Francesco recita l’Angelus. E’ a tu per tu con le persone. Descrive la figura del buon samaritano che, a differenza di altri, mercanti e religiosi, soccorre il ferito aggredito dai banditi diventando un simbolo per antonomasia, un esemplare di misericordia, quella che viene da Dio e che l’uomo dovrebbe usare verso il prossimo. «Ha soccorso non andando a giudicare tutto e tutti». L’opera di misericordia, insomma, deve essere gratuita. Chi viene in aiuto non può essere mosso dall’ideologia o da calcoli politici.

Abbiamo esempi? Certo. « Un uomo che ha incarnato in pieno il Vangelo del buon samaritano è san Camillo de Lellis, patrono degli ammalati e degli operatori sanitari. Oggi, ha ricordato Bergoglio, si apre il quarto centenario della sua morte che culminerà nel 2014». Nel nome del fondatore dei camilliani e dei ministri dei malati, il Papa ha lanciato un appello ai medici, agli infermieri e a coloro che lavorano negli ospedali e nelle case di cura: «Siate come lui buoni samaritani». Si è accostato alle fragili transenne di legno, ha stretto mani, ha ascoltato voci, ha confortato malati, baciato bambini. Ha annunciato che partirà per il Brasile per la Giornata mondiale della gioventù. Ma molti giovani stanno già partendo. Chiede preghiere «per questo grande pellegrinaggio. Il Signore guidi i passi dei partecipanti e apra il loro cuore». E chiede preghiere per sé. «Ne ho bisogno».

Al vescovo Marcello Semeraro, scelto come segretario per il collegio degli otto cardinali che in ottobre lo consiglieranno per la riforma della curia, affida un pensiero affettuoso per le comunità parrocchiali e religiose del territorio. Col sindaco Silvia Monachesi, oltre al ringraziamento «per il lavoro in favore della comunità», esprime l’auspicio che la popolazione tratti «tutti con amore», «apra le porte alla speranza» e «operi per la pace, sempre», sia attenta sempre alle persone e alle famiglie più in difficoltà.

Dunque il processo di riforma e l’opera di pulizia e di chiarezza nella curia va avanti. Il 9 luglio il Promotore di giustizia del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano ha disposto il congelamento dei fondi intestati presso lo Ior a mons. Nunzio Scarano, sospeso dalle sue funzioni e in carcere in Italia. Le indagini possono essere estese anche ad altre persone. Lo Ior ha affidato al Promontory Financial Group un esame oggettivo dei fatti e delle circostanze concernenti i conti in questione e coopera pienamente con l'organismo di regolazione finanziaria del Vaticano, l'Aif, e le autorità giudiziarie per far interamente luce sul caso. Sono sotto esame tutte le relazioni con i clienti e le procedure in vigore contro il riciclaggio di denaro. Riforma anche della giustizia penale. Cancellata la pena dell'ergastolo, sostituta dalla reclusione da 30 a 35 anni. Riforma storica: la giustizia penale vaticana era ferma al Codice Zanardelli del 1929. Francesco ha emesso un motu proprio. Previste anche sanzioni molto severe a tutela della correttezza dei comportamenti pubblici. L'autorità giudiziaria può avvalersi della disciplina della confisca, potenziata dall'introduzione della misura del blocco preventivo dei beni.

«In linea con gli orientamenti più recenti in sede internazionale» è stato introdotto «un sistema sanzionatorio a carico delle persone giuridiche, per tutti i casi in cui esse profittino di attività criminose commesse dai loro organi o dipendenti, stabilendo una loro responsabilità diretta con sanzioni interdittive e pecuniarie». Ridefinizione, inoltre, della categoria dei delitti contro i minori, quali la vendita, la prostituzione, l'arruolamento e la violenza sessuale in loro danno, la pedopornografia, la detenzione di materiale pedopornografico, gli atti sessuali con minori. Sono importanti passi in avanti nella lotta contro gli abusi sessuali, perseguita da Benedetto XVI e che Francesco intende portare avanti. Sono sottoposti alle nuove norme non solo tutti gli officiali e dipendenti della curia romana, ma anche i nunzi apostolici e il personale di ruolo diplomatico della Santa Sede, nonché i dipendenti di organismi e istituzioni collegati alla Santa Sede indipendentemente dal fatto che si trovino sul territorio dello Stato della Città del Vaticano. Introdotte anche figure criminose relative ai delitti contro l'umanità, cui è stato dedicato un titolo a parte: si sono previste, tra l'altro, la specifica punizione di delitti come il genocidio e l'apartheid, sulla falsariga delle disposizioni dello Statuto della Corte penale internazionale del 1998. Infine, in conformità con quanto stabilito dal diritto internazionale, è stato esplicitamente previsto il delitto di tortura.

Antonio Sassone

 



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