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Vivere senz’acqua lungo il Giordano

Erano 300 mila, sono 56 mila, di cui la maggior parte beduini e pastori. Per lo più sono arrivati qui profughi, espulsi dal Negev nel ‘48. Sono quanto resta dei palestinesi della Valle del Giordano: 2.400 chilometri dalla linea verde al Mar Morto, ovvero il 30 per cento dell’intera Cisgiordania.

Così il Concilio cambiò la Chiesa

Parrocchia di San Giulio d'Orta in festa per il 50° anniversario con una serie di incontri a scandire, nel corso dell'anno, questa importante tappa della comunità. Primo appuntamento con mons. Luigi Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea, sul tema «Educare a leggere i segni del tempo: a cinquanta anni dal Concilio Vaticano II».

Dacia, il giardino dell’aldilà

È una singolare e inedita Dacia Maraini, quella che scopriamo nelle intense pagine de «La grande festa» (Rizzoli, pp. 222, € 16,00). Un lungo viaggio, nel quale ci vuole un po’ di tempo e di lettura per capire come si possano conciliare il dolore e la gioia, la festa e la paura, la spensieratezza e l’angoscia, in definitiva la vita e la morte. In questo itinerario, delicato e soffuso di struggenti malinconie, la Maraini si svela in molti tratti di quel grande mosaico di sentimenti che formano la sua straordinaria, vivace e ricca sensibilità.

L’amore alla prova di un immenso dolore

La Palma d’oro del 65° Festival di Cannes, attribuita ad «Amour» di Michael Haneke (al suo secondo successo dopo la vittoria nel 2009 con «Il nastro bianco»), conferma la lucidità e il rigore del cinema del registra austriaco, che in «Amour» (vedi articolo a fianco) commuove per l’affetto e l’umanità che riserva ai suoi protagonisti, i bravissimi Jean-Louis Trintignant ed Emmanuelle Riva, ma al contempo fa riflettere amaramente sull’autoreferenzialità dei sentimenti, anche di quelli più puri, sollevando domande ineludibili sul fine vita.

I fiumi e i terremoti

L'ipotesi è curiosa e suggestiva. Alcuni fiumi devierebbero dal loro corso "abituale" per effetto di strutture geologiche nascoste, che sono anche all'origine dei terremoti nella Pianura Padana. Queste le conclusioni dello studio condotto da un gruppo di geologi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), pubblicato nel 2003 sulla rivista specialistica «Annals of Geophysics», ma tornato di stringente attualità dopo il terremoto del 20 maggio scorso.

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