A lode e gloria

All’ingresso della Fiera, decine di tricicli e “passeggini di cortesia” a disposizione delle famiglie con figli. Un mondo rovesciato, dove i bambini diventano importanti e con loro i genitori e i nonni e la famiglia tutta: ma non per quello che consumano, e comprano, e spendono. Il VII Incontro mondiale della famiglia è stato anche quello, con la Fiera della famiglia ad aprire i “giochi” in Fiera Milanocity, tempio della laboriosità lombarda, riuscendo a incrociare proposte e bisogni, offerte e domande, ma non tanto di prodotti, quanto di iniziative, associazioni, manuali di recente uscita, tutto sulla famiglia, sul lavoro, sulla festa, i temi dell’incontro.

Ma in Piemonte con la Tav e la Fiat

«In Piemonte, come in larga parte dell'Italia, le maggiori difficoltà sono quelle legate al comparto manifatturiero e ad essere più penalizzate sono le aziende che lavorano pressoché col mercato interno. Tengono meglio le imprese che si rivolgono verso l’estero, operando in mercati in espansione. A queste problematiche congiunturali si aggiungono poi alcuni nodi, per così dire, strutturali del Paese, ad esempio la carenza di investimenti dovuta anche a tassi di interesse più elevati di quelli di molti altri concorrenti».

Giuseppe Gherzi, direttore dell'Unione industriale di Torino, non nasconde le proprie inquietudini per un quadro piuttosto fosco. Nel contempo prova a guardare oltre l'attuale orizzonte di crisi, individuando nei lavori per la Tav e negli investimenti Fiat due possibili assi strategici per la ripresa.

Così si fa crescere l'economia

Negli scorsi anni, prima del fatidico autunno del 2008, si stava discutendo di etica e di economia con frequenza quasi sorprendente. Si parlava di codici etici delle imprese e persino di certificazione etica. Si rifletteva sul modo per trovare un criterio di giudizio che separasse ciò che è bene da ciò che non lo è. Nel farlo, talvolta, si sfiorava il gran tema del relativismo etico, chiedendosi se e come ci si potesse accordare sulla morale, quali che fossero culture e interessi. Si era capito, per la verità, che l’unico riferimento possibile era l’attenzione agli altri, anche se ciò talvolta finiva con l’apparire un po’ astratto e forse troppo semplice.

La Primavera araba e l'autunno di Mubarak

Ennesima strage in Siria, lo scorso 26 maggio. A denunciarla per primi, come sempre, sono stati gli stessi cittadini, scaricando su internet le immagini riprese coi cellulari e condividendole col resto del mondo. A seguire, è arrivata anche la conferma ufficiale, ad opera del generale Robert Mood, capo degli osservatori dell'Onu, il quale ha condannato come «una brutale tragedia» il massacro avvenuto a Hula, nel quale sono state uccise 92 persone, fra cui circa trenta bambini. I funzionari delle Nazioni Unite, ha aggiunto il generale, «hanno confermato l'impiego dei cannoni dei carri armati».

Quando il calcio era un gioco

Corre, anche troppo, l’anno 2012. Il primo clamoroso scoperchiamento del pentolone in cui bollivano i veleni del calcio-scommesse avvenne nel 1980. La Lazio vide cadere dagli altari nella polvere le sue amate bandiere Giordano, che si rianimerà a Napoli grazie agli abbracci tutori di Maradona, Manfredonia, che indosserà un vestito nuovo nella Juventus e, ancora, il leggendario difensore Wilson e il portiere Cacciatori. Fu, ovviamente, uno scandalo.

Ripartire dal Battesimo

Battesimo, «porta della fede» o «sacramento mordi e fuggi»? Per il bambino è un dono di vita nuova arricchita dallo Spirito Santo. Per i genitori un atto d’amore che li impegna nella loro responsabilità di educatori. Per la Chiesa una grazia perché, generando nuovi figli, esercita la sua maternità e cresce come popolo di Dio. Sempre più spesso, invece, le famiglie impermeabili al dono che Dio fa al loro figlio arrivano all’appuntamento senza un adeguato cammino di preparazione. Il rischio? Ridurre il sacramento a una festa senz’anima, “estraneo” alla vita stessa della comunità parrocchiale. Una contraddizione evidente: celebrare il battesimo senza la presenza della comunità rischia di svuotare le prime parole che i genitori sentono pronunciare dal prete, «La comunità vi accoglie…».

Magris un tempo per vivere

Dopo Svevo e Saba, Claudio Magris è il terzo triestino ad essere accolto nei Meridiani, due corposi volumi di cui ora esce il primo, «Opere» (Mondadori, pp. CLXIX-1680, euro 65,00), a cura di Ernestina Pellegrini, autrice di un bellissimo saggio introduttivo dal titolo «Claudio Magris o dell’identità plurale», di una minuziosa e vivace cronologia, arricchita dalla consultazione dell’archivio personale dello scrittore, e delle notizie sui testi, che documentano la ricezione italiana e straniera delle opere. Completano il volume un saggio di Maria Fancelli su Magris germanista e una bibliografia essenziale a cura di Luca Bani.

Meno misteri sul Dna

 Dal 5 settembre scorso esiste, tradotto in modo comprensibile, il "manuale" che permette (sul piano teorico) di costruire una persona umana. Si tratta della prima istantanea scattata al "libretto di istruzioni" che genera un essere umano, della mappa cioè (presentata in una trentina di articoli diversi apparsi sulle riviste scientifiche «Nature», «Genome Research», «Genome Biology», «Journal of Biological Chemistry», «Science» e altre ancora) che indica la funzione di ogni singolo frammento del nostro genoma ed è il resoconto del progetto «Encode» (Encyclopedia of dna elements), che sta per «Enciclopedia degli elementi che compongono il dna».

2012 record di caldo

 

Il clima sta cambiando? Anche se non mancano gli scettici, dubbi non dovrebbero essercene. I segnali sono evidenti, ma, a causa della complessità dei fenomeni in atto, sulle conclusioni la prudenza è d’obbligo.

La pace, sola speranza

 

La pace, il dialogo, la convivenza, la fede che si oppone alla morte, il fondamentalismo islamico che pregiudica i rapporti tra i fedeli delle varie religioni e in particolare tra musulmani e cristiani, ma anche con gli ebrei, i seguaci delle tre grandi religioni monoteiste. Su questi temi non si è stancato di esortare, di incoraggiare, di chiedere, di fare appello forte e accorato papa Benedetto XVI in tutti i momenti e in tutti gli incontri, con cattolici anzitutto, con cristiani di varie confessioni e di vari riti, nei tre giorni del suo viaggio apostolico in Libano.

La lezione dell'Alcoa

Adesso dicono che c’era da aspettarsela la manifestazione di lunedì scorso a Roma davanti al ministero dello Sviluppo economico, durata per ben diciassette ore, con molti scontri fra la polizia e circa cinquecento dipendenti dell’azienda americana Alcoa, produttrice di alluminio sita a Portovesme in Sardegna: risultato finale, venti feriti, di cui quattordici manifestanti e sei agenti.

Ma dentro i partiti continua il silenzio sui veri problemi

 

«Il mio governo? Un episodio. Mi rifiuto infatti di pensare che in Italia non si possa eleggere un leader che sia in grado di guidare il Paese» A Cernobbio, domenica scorsa nell’annuale convegno dello studio Ambrosetti, Mario Monti taglia corto sul suo futuro ribadendo che il compito del suo governo si concluderà con le elezioni politiche della prossima primavera.

Martini e il suo "sogno di Dio"

 

Aveva voluto incontrare studenti e professori, in tonaca, in clerygman, in giacca e cravatta, religiosi e laici, suore e signorine in pantaloni attillati e minigonne. Non in un luogo sacro, ma in un tempio della cultura religiosa, ora aperto anche alle scienze profane, l’Università Gregoriana, la più prestigiosa degli atenei pontifici dove si studia, e si è studiato, soprattutto teologia, la scienza di Dio.

Il vescovo sia un Vangelo vivente

 

 

L’ultimo libro scritto dal cardinal Martini riesce a sorprendere, per il tema scelto e per la freschezza delle sue parole. «Il vescovo» (così si intitola l’agile e denso volume edito pochi mesi fa dall’editore torinese Rosenberg & Sellier) propone alcune considerazioni sulla figura istituzionale posta alla guida delle diocesi, sui suoi compiti e sulle difficoltà che quotidianamente incontra.

50 anni fa il concilio

 

Era l’11 ottobre del 1962. Cinquant’anni fa. Mezzo secolo. In San Pietro si aprì il Concilio ecumenico Vaticano II. Lo aveva indetto e lo presiedeva un vecchio Papa, vecchio ma non domo e certo non privo di una rilevante dose di profezia.

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