I giorni febbrili di Papa Ratzinger

 

Benedetto XVI prepara un’altra enciclica, la quarta del suo pontificato dopo la Deus caritas est del 2006, la Spe salvi dell’anno successivo e la Caritas in veritate emanata due anni dopo, nel 2009, un documento fondamentale perché in essa è contenuta l’analisi di quella crisi economica e sociale che sarebbe diventata devastante qualche anno dopo.

Ilva: troppe responsabilità

 

Quello che sta succedendo all’Ilva di Taranto è la storia di irresponsabilità collettive, da sempre tollerate, che ora rischiano di scaricarsi sull’ultimo anello della catena, ossia i dipendenti del siderurgico, i quali potrebbero rischiare anche il posto di lavoro. L’evenienza è da tutti scongiurata, se non si corre in fretta ai ripari. La preoccupazione in città è grande e alimenta un clima di tensione. Persino l’arcivescovo, mons. Filippo Santoro, aveva invocato «senso di responsabilità nella direzione del bene comune perché sarebbe irreparabile un’improvvisa disoccupazione di massa».

Segnali di ripresa. Come realizzarli

 

Nell’imminenza della ripresa dei lavori parlamentari e nella prospettiva della non lontana chiusura della legislatura s’è avuto qualche accenno d’ottimismo, sia pure temperato da una giusta prudenza: al Meeting di Rimini, nei giorni scorsi, il presidente del Consiglio ha detto di cominciare a vedere segnali di ripresa, mentre il ministro Fornero ha asserito che il governo ha rimesso il Paese su una buona strada per cui tocca agli imprenditori sposare il cammino della crescita attraverso gli investimenti.

Se Obama perde la colpa è solo sua

 

Yes, we can. Sì, possiamo. Lo slogan della trionfale campagna elettorale di Barack Obama del 2008, facile e indovinato tanto da entrare a far parte del linguaggio comune negli Usa e non solo, sembra lontanissimo. Il presidente uscente pare l’ombra sbiadita del candidato affascinante e carismatico che aveva sedotto ed entusiasmato l’America, invecchiato ben più dei quattro anni effettivamente trascorsi alla Casa Bianca.

Un cristiano sul serio

 

Studioso stimato di storia del cristianesimo e appassionato protagonista della vita culturale e religiosa italiana, Franco Bolgiani è morto a Torino alla fine dello scorso luglio. Era nato a Milano nel 1922, da una famiglia originaria di Carignano.

Una vita senza squilli

 

Il Man Booker Prize è un premio che va sempre tenuto d’occhio per capire che cosa sta succedendo nella letteratura in lingua inglese. L’edizione del 2011 è stata vinta dall’inglese Julian Barnes, 66 anni, con «Il senso di una fine», pubblicato in Italia da Einaudi. E ancora una volta dobbiamo riconoscere che i giurati del prestigioso riconoscimento hanno valutato con molta attenzione. L’opera di Julian Barnes è infatti un potente romanzo filosofico, una sorta di raffinatissimo giallo esistenziale, capace di appassionare toccando i grandi temi della vita.

Il vero, il bene e il bello: la chiave è nell'amore

 

Le edizioni Città Nuova hanno pubblicato un piccolo libro del domenicano Marie Dominique Philippe (1912-2006), fondatore della Comunità san Giovanni, che può essere un piacevole compagno di vacanza, perché in questo mondo dominato dalla tecnologia di un’informazione sempre più frammentaria e caotica, preoccupato solo del benessere materiale nel quale la competizione e l’efficienza sono regole assolute, ci propone l’amore della verità, l’amicizia fraterna, la contemplazione dell’Assoluto come radici profonde della vita culturale, sociale, ecclesiale.

Anche con l'opera si può battere la crisi

 

 

A sentir loro, gli albergatori di Pesaro, mai Ferragosto è stato più critico, privati perfino dei fuochi d’artificio che si tenevano ogni anno in gran spolvero sul lungomare presso la scultura di Pomodoro, uno dei simboli della città che qui famigliarmente chiamano la palla. Non sono invece andate deluse le aspettative del Rossini Opera Festival, anima musicale di una provincia un po’ sonnacchiosa che vanta tra le prerogative migliori quella di aver dato i natali al grande Gioacchino.

embrioni una sentenza ingiusta

 

 

Il divieto imposto a una coppia portatrice di una malattia genetica di ricorrere alla diagnosi preimpianto nel quadro della fecondazione in vitro sarebbe contraria al rispetto della vita privata e familiare: questo il contenuto di una sentenza «non definitiva» della Corte europea dei diritti dell’uomo, che  si è pronunciata martedi 28 agosto.

Monti vince. E poi?

 

Per adesso, cioè per questi torridi giorni di metà luglio, Mario Monti è ancora uno che vince, nei rapporti con l’Unione europea. L’incontro di lunedi notte a Bruxelles fra i ministri delle Finanze dell’Eurogruppo (i 17 Paesi sui 27 dell’Ue che hanno adottato la moneta unica) a cui il nostro premier ha partecipato in qualità di ministro dell’Economia, si è chiuso all’alba con la conferma della decisione, presa dal Consiglio d’Europa a fine giugno, che sia la Banca centrale europea a farsi carico di controllare l’uso dello scudo antispread da parte dei fondi salva-Stati per l’acquisto dei bond sui mercati: era quanto chiedeva Monti con la massima decisione nelle scorse settimane, di fronte alle reticenze “rigoriste” della Cancelliera tedesca Angela Merkel e dei responsabili di alcuni Paesi come la Finlandia e l’Olanda.

Il Pontefice e i conti del Vaticano

 

Era prevedibile, ma ha egualmente suscitato stupore la folla di fedeli che si è presentata a salutare il Papa nella sua prima domenica a Castel Gandolfo, la residenza estiva. Il cortile della Villa non è piazza San Pietro e il balconcino non ha l’altezza della finestra del Palazzo apostolico. Qui il Papa lo vedi, quasi lo toccheresti, lo fotografi da vicino. Ed è singolare che appena si affaccia, non fa in tempo a dire «cari fratelli e sorelle» che si alza subito un coro. La gente si unisce. Il Papa è sorpreso e lieto. Sono i ragazzi di Dresda. Tutti applaudono e lui applaude con la gente. «Ringraziamo i ragazzi di Dresda che hanno cantato così bene!», dice commosso.

Quella "particella" e i suoi equivoci

 

Peter Higgs, l’ottantatreenne fisico britannico, non aveva mai pensato di paragonare la sua particella a Dio. L’idea è di uno scaltro editore che trasformò il titolo proposto dal premio Nobel Leon Lederman per il suo libro «The Goddamn particle», la particella maledetta, in «The God particle», la particella di Dio, facendone un successo. Da uomo schivo qual è, Higgs non si aspettava di assistere all’annuncio che qualcosa di molto simile al bosone che aveva ipotizzato 48 anni fa sarebbe comparso nei rivelatori del Large hadron collider del Cern.

Fiat: più Detroit, meno Torino

Il segretario dei metalmeccanici Cisl, Chiarle, ha sempre sostenuto, contro la Fiom-Cgil, la linea degli accordi separati con la Fiat, con l’obiettivo di favorire il progetto Fabbrica Italia. Oggi, con molta determinazione, ha contestato Sergio Marchionne per due ragioni: per la dichiarazione dell’ad Fiat sulle eccedenze produttive («in Italia c’è una fabbrica di troppo») e per il blocco temporaneo delle nuove linee produttive a Mirafiori.

La Libia, dopo il voto col fiato sospeso

Dopo la conclusione della lunga e farraginosa procedura elettorale egiziana, dove le recenti presidenziali vinte dall’islamico moderato Morsi dovrebbero segnare l’inizio di un nuovo percorso non privo di incognite, i principali nodi scoperti del processo di assestamento e sviluppo delle cosiddette “primavere arabe” restano due: la Libia, dove si sono appena svolte le prime “libere elezioni” dopo decenni di regime, e la Siria, dove al contrario elezioni e processi democratici in genere appaiono una lontanissima chimera.

City piange "miglio d'oro" screditato

La City di Londra, quel danarosissimo “miglio d’oro” popolato di banche, enti assicurativi e ogni sorta di corporazioni, che occupa grosso modo la parte più antica della capitale inglese e costituisce da secoli il maggior centro finanziario d’Europa, ha conosciuto in passato giorni difficili e rovesci delle sue fortune; ma pur tra le cadute, le guerre, le evoluzioni e rivoluzioni del nostro pianeta non ha mai perso, o mai completamente, il suo patrimonio più prezioso e cruciale, ancorchè non visibile, non materiale. Ossia la fiducia di fondo dei suoi investitori, risparmiatori, utenti e clienti.

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