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Le difficili realtà oggi in Terra Santa

La Custodia di Terra santa, provincia francescana dell’ordine dei Frati minori, custodisce da oltre 800 anni i Luoghi santi in Medio oriente per mandato della Chiesa universale. La sua attività si estende a tutte le regioni del bacino sud-orientale del Mediterraneo, tra cui la Siria. Qui, insieme a pochi altri esponenti della Chiesa latina, i Frati minori sono impegnati a sostenere i bisogni della popolazione non solo cristiana. La Custodia è presente in diverse città siriane: Damasco, Aleppo, Lattakiah, Oronte. I dispensari medici dei conventi francescani, secondo la tradizione della Custodia, diventano luogo di rifugio e accoglienza per tutti, senza alcuna differenza fra etnie di alawiti, sunniti, cristiani, ribelli o governativi.

Persona, anima e dono

Il lungo e faticoso cammino dell’umanità alla ricerca di valori capaci di dare regole e un senso al vivere comune nell’età contemporanea ha raggiunto, almeno nel mondo occidentale, un approdo di capitale rilevanza: la centralità dell’individuo o della persona. Grazie a tale acquisizione è diventato urgente il tema dei diritti che appartengono alla persona-individuo in quanto tale. Gran parte del dibattito filosofico e sociologico oggi gravita attorno a tale questione: che diritti ha l’uomo? Una questione di straordinaria importanza, perché, come risulta evidente, dalla risposta che verrà data discenderanno una serie di implicazioni, con riflessi significativi sulla vita dei singoli e delle comunità.

L'Europa che serve all'Italia

Romano Prodi, parlando con «Avvenire», davanti alla tragedia degli affondamenti dei barconi carichi di uomini, donne, bambini destinati a morire nel Mediterraneo mentre si illudevano di sbarcare nel nostro Sud e di potere poi trovare come rifugiati una vita nuova e vera nel resto d’Europa, ha detto una frase che merita di essere citata, alla vigilia del voto per il Parlamento europeo: «In un’Europa della solidarietà, quale noi vogliamo, un problema del Nord o del Sud deve diventare un problema per tutta l’Europa. La gente non emigra per sfizio, ma per disperazione. Non per nulla una nuova ondata di immigrati arriva da Paesi come la Siria, dove non c’è da mangiare. Lì ci vuole davvero una politica europea: accordi con i Paesi africani per aiutare un’immigrazione guidata, selettiva, ordinata e per fare una vera lotta ai trafficanti di uomini. Vorrei però anche dire che se fossimo fuori dall’Europa i profughi a Lampedusa arriverebbero lo stesso».

L'esempio ci arriva da Gesù

Se dal Salone del libro di Torino, che ha avuto come ospite d’onore la Santa Sede, uscisse la consapevolezza che è giunto il momento di sdoganare la contrapposizione laici e credenti, sarebbe un bel successo. Se si pendesse atto che siamo tutti “laici” nel significato etimologico della parola greca, “uno del popolo”, e che Cristo stesso lo era, tante barriere che hanno reso difficile il dialogo fra “chi crede e chi non crede” cadrebbero. E inizierebbe una stagione nuova d’incontri, fra persone con diversi percorsi e collocazioni storiche che pensano e s’interrogano insieme su problemi comuni, alla quale la presenza del Vaticano al Lingotto ha dato un apporto importante.

Scuola: a Roma la grande festa

Respiro ecumenico della Chiesa, con l’imminente pellegrinaggio di papa Francesco in Terra Santa (24-26 maggio), e respiro universale, perché lo Spirito Santo «soffia dove vuole» e non si dovrebbe negare il Battesimo neanche ai marziani se venissero e lo chiedessero, come san Pietro battezzò i “circoncisi”; invito ai nuovi sacerdoti ordinati in San Pietro a non “bastonare” i peccatori in confessione, ma ad allargare i confini della misericordia, e ai futuri preti americani che frequentano le prestigiose università e accademie ecclesiastiche romane di non essere, rientrando nelle diocesi, “dottori”, accademici laureati, ma pastori e confessori. Per Papa Francesco bisogna aprire le porte. Tutti devono essere «ostiari», ha detto con termine latino. Nella Chiesa non ci sono quelli che chiudono le porte, ma gli «ostiari», quelli che le aprono.

Ma l'Europa sparirebbe senza l'euro

E’ ampiamente risaputo, per dirla con le parole di un esperto come il Principe di Bismarck, che «non si mente mai così tanto prima delle elezioni, durante una guerra e dopo la caccia».

Le quattro parole del Papa

Papa Francesco «è quello che dice». Non comunica, «crea eventi comunicativi». Tra la parola e la vita, «sceglie sempre la vita». Cioè l’esempio: la vita è il paragone delle parole, se non reggono il confronto sono vuote. E se ci sono “parole piene” che arrivano dritto al cuore di credenti e non credenti sono proprio quelle di Bergoglio: per il Santo padre conta il gesto, solo dopo fioriscono le parole, se servono. Se sono inutili, meglio tacere. Il gesto è più efficace.

Paolo Vi beato dopo tanti dolori

Il 2014 anno dei tre papi. Dopo san Giovanni XXIII e san Giovanni Paolo II, domenica 19 ottobre avremo il beato Paolo VI, a conclusione del Sinodo straordinario sulla famiglia che suggellerà il legame inscindibile tra famiglia e vita. L’11 ottobre, anniversario dell’apertura del Concilio, sarà la festa di san Giovanni XXIII; il 19 la beatificazione di Paolo VI; il 22, anniversario dell’inizio del pontificato wojtyliano, la festa di san Giovanni Paolo II.

Molti visitatori, pochi lettori

Ennesimo aumento dei visitatori e incremento delle copie di volumi venduti. Questo, in estrema sintesi, il bilancio della 27ª edizione del Salone del libro di Torino. E’ il fenomeno dell’evento, il fascino della kermesse che attrae le folle, alla ricerca di un contatto, visivo, verbale e fisico, con i personaggi noti, quelli dello spettacolo e della televisione. Poterli vedere, ascoltare, sfiorare e magari ottenere un autografo è il sogno di ogni visitatore, mentre leggere un libro è tutta un’altra storia.

Un'Italia da brivido

L’Italia è oggi di fronte a tre questioni di enorme interesse pubblico, con riflessi immediati e corposi sulla vita di moltissimi cittadini. La prima (anche se l’ultima a manifestarsi in tutta la sua gravità) è l’evidente cedimento dello Stato di fronte ai comportamenti di diversi gruppi sociali, dalla malavita organizzata ormai in tutte le Regioni, all’evasione fiscale praticata in molti ambienti, alle tifoserie sportive caratterizzate dalla violenza, come è accaduto sabato sera scorso a Roma intorno e dentro allo Stadio olimpico.

Oggi a scuola educare conta più di una volta

Sabato pomeriggio, 10 maggio, papa Francesco incontrerà la scuola italiana per iniziativa dei vescovi italiani. Docenti, allievi, genitori di istituti statali e paritari saranno presenti in massa in piazza San Pietro per dire ad alta voce che la scuola è un bene comune di cui non si può fare a meno e per ascoltare la parola del Santo Padre.

Roncalli e Wojtyla santi perchè

La simultanea canonizzazione di due Papi avvenuta durante la celebrazione eucaristica presieduta la settimana scorsa da papa Francesco e presenziata anche dal papa emerito Benedetto XVI, è un evento assolutamente storico per la vita della Chiesa cattolica e per la vita del mondo. Per la vita della Chiesa cattolica, l’evento appartiene all’«universo delle meraviglie» del Signore, allo stupore dell’imprevedibilità dello Spirito del Risorto e alla perenne creaturalità estatica del Padre; per la vita del mondo, l’evento appartiene, invece, all’utopia della speranza dei popoli, al desiderio diffuso e infinito di toccare l’Oltre e al sogno costante e inappagabile di unirsi all’Oggetto immenso.

In tanti a testimoniare "l'eroismo quotidiano"

Il vecchio Palasport di Genova domenica scorsa straripava di famiglie. Una tipologia di pubblico fuori dagli schemi, passeggini e ragazzini e madri e padri a riempire le gradinate e fare un tifo speciale. Convocati non da un allenatore, ma da un arcivescovo che da tempo, come presidente della Cei, ha per la famiglia un’attenzione speciale: per quella, e per il matrimonio, hanno fatto il tifo, letteralmente, almeno cinque-seimila persone. Ed stata chiamata proprio così: «Convocazione», diocesana, delle Famiglie.

L'utopia della bellezza

Per scoprire il nuovo e cogliere l’essenza della modernità bisogna recuperare i modelli della tradizione. E’ questa una regola che sta alla base non solo del postmoderno, ma dell’intera evoluzione storica dell’arte e della letteratura. Il movimento artistico che meglio ha interpretato questo fenomeno è quello dei preraffaelliti, oggetto di una splendida mostra aperta a Torino nelle sale di Palazzo Chiablese dal 19 aprile al 13 luglio. Il sottotitolo, «l’utopia della bellezza», è il filo rosso che orienta il visitatore sul senso di questa pittura.

La Chiesa, la Storia e il futuro

Proclamati santi in una domenica memorabile davanti a 800 mila fedeli in piazza San Pietro e davanti a due miliardi di persone incollate ai teleschermi in ogni angolo della terra i due papi del Novecento, Roncalli e Wojtyla, per la loro spiritualità, per aver aperto nuove vie e conferito alla Chiesa slanci che l’hanno pervasa nei trascorsi cinquant’anni e la proiettano nel futuro, quello attuale e quello più lontano. Ambedue «coraggiosi». Hanno servito la Chiesa e il popolo di Dio.

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