Il modello "umano" proposto da papa Francesco

Il grande evento: ottobre 2014, ottobre 2015, in successione, due sinodi  mondiali sulla famiglia. Quasi uno scorrimento, dalle “parole” quotidiane (a Santa Marta) alla crescente visibilità di un “progetto” di Chiesa, con papa Francesco.

Due donne si contendono il Cile

 

Nunca mas, mai più. È il monito che aleggia nel Parque por la Paz di Villa Grimaldi a Santiago, luogo della memoria di un Cile democratico dal presente febbrile e dinamico, che guarda con fiducia al futuro senza dimenticare le ombre di un passato segnato da una dittatura spietata.

Donne nella Bibbia finora nascoste

Qual è il ruolo della donna nella Chiesa? Quale l’immagine della donna nella Bibbia? E, ancora, quale contributo può dare alla società tutta l’approccio femminile alle Sacre Scritture? Ha cercato di rispondere a queste domande l’incontro «Donna, grande è la tua fede» organizzato a Torino, sabato 9 novembre, da «chiccodisenape» nel cinquantesimo anniversario del Vaticano II, in collaborazione con il Coordinamento teologhe italiane. Il dibattito, diciamolo subito, non si è incentrato sulla spinosa questione del “sacerdozio alle donne”, ma sulla necessità di far luce sulla presenza femminile nell’Antico e Nuovo Testamento studiata e raccontata «in modo più consapevole» dalla teologia contemporanea, ma non ancora passata nel comune sentire della pubblica opinione. Al punto che quando si parla di «Dio come Padre e come Madre» citando papa Luciani, c’è ancora chi si stupisce. E se scrivendo al computer si digita la parola «teologa» al femminile, il correttore ortografico di Word segna errore.

Le radici della memoria

Gli oggetti collezionati negli anni e stipati in una stanza (libri, foto, reperti e riproduzioni; immagini, miniature, ritratti e manufatti), suscitano ricordi, trasalimenti e ferite: “fantasmi” di un passato prossimo o remoto; personale, familiare o sociale. «Sono io quel bambino biondo e imbronciato (...) vestito di bianco alla marinara (...), mio padre è un po’ più in là (...), la Grande Guerra doveva essere finita da poco».

Sassu e il mistero cristiano

La biennale «Arte e mistero cristiano» di Pinerolo, che, grazie alle iniziative culturali di Mario Marchiando Pacchiola, vede la collaborazione tra la Collezione civica d’arte e il Museo diocesano, è giunta alla XXII edizione con una mostra monografica dedicata alla «Divina Commedia» interpretata da Aligi Sassu (1912-2000).

Caldo, le colpe umane

Il nuovo rapporto dell’Ipcc sui cambiamenti climatici («Intergovernmental panel on climate change») non mancherà di riaccendere la discussione sul riscaldamento globale, di rinfocolare le polemiche tra quanti ancora sono poco convinti dei cambiamenti in atto.

La stabilità e le troppe incertezze

A nostra memoria, non c’é mai stato, nella storia italiana del secondo dopoguerra, un momento di così generale e grave incertezza, sia politica che economica e sociale. Il pessimismo è la nota ricorrente negli editoriali dei quotidiani normalmente e formalmente “indipendenti”.

Governati da contabili

Un recente articolo pubblicato su questo settimanale, a firma di Antonio Abate, portava il titolo: «Per fortuna c’è la mano dell’Europa» e il relativo occhiello specificava: «Le garanzie sulla tenuta del Paese sono, in varie forme, affidate alla guida finanziaria dell’Unione europea». La mia prima reazione è stata: il titolista, come talvolta avviene, avrà travisato il contenuto dell’articolo, facendo, di un passaggio particolare, magari poco significativo, un titolo ad effetto.

L'obiettivo intermedio resta pur sempre utile

Accolgo con piacere la sollecitazione del collega prof. Ciravegna che, muovendo dalla sua nota distinzione tra obiettivi finali e obiettivi intermedi dell’azione di politica economica, pone l’accento sul rapporto, oggetto di ampio dibattito, tra i parametri di stabilità finanziaria concordati in sede europea e il perseguimento del benessere comune, che giustamente dovrebbe essere l’autentico obiettivo “finale” dell’intervento pubblico in economia.

Spie Usa: Londra non si scandalizza

All’ultimo vertice di Bruxelles, nel coro dell’indignazione per le prevaricazioni dello spionaggio americano, divenute l’argomento principale del raduno, una voce importante non si è fatta sentire: quella della Gran Bretagna. Non perchè il premier David Cameron fosse distratto, ma perchè era fortemente imbarazzato in quanto il suo Paese è stato, con i suoi servizi segreti, il più stretto collaboratore e, si può sospettare, anche l’ispiratore degli Stati Uniti nell’intercettare abusivamente le comunicazioni internazionali.

Lombardini e la Fede

Di Siro Lombardini si continuerà a parlare, con ragione, come bravo economista, teorico e applicato: un ampio numero di pubblicazioni, innumerevoli partecipazioni a convegni scientifici, due lauree honoris causa in prestigiose Università internazionali, ne danno evidente testimonianza.

Il Concilio resta vivo

Fare memoria e profezia del Concilio, celebrarlo, interpretarlo oppure viverlo? Questa è la domanda di fondo attraverso la quale, finita la fase delle celebrazioni e delle ribalta mediatica, il Vaticano II diventa  soprattutto stile e testimonianza cristiana nella dimensione feriale e nella quotidianità di ogni uomo di fede. Questa affermazione è risuonata con saggia consapevolezza e profondità nei primi mesi di pontificato da papa Francesco, per dire come il Vaticano II sia momento imprescindibile del cristiano nel modo attuale.

Omosessualità? Proibito parlarne

Il fatto dell’Istituto Faà di Bruno di Torino ricorda il modo di agire di certi imprenditori del passato che sfruttavano vergognosamente i loro dipendenti, e quando venivano denunciati da qualche fraticello, non si preoccupavano di smentire le accuse, ma chiedevano al loro superiore di imporre il silenzio al religioso. E così avveniva.

L'inutile utilità dell'arte

Quando Voltaire scriveva, nella famosa satira «Le Mondain», che il superfluo è très nécessaire, non alludeva, col termine superfluo, ai beni culturali, apparentemente privi di utilità, ma ai beni voluttuari, quelli che vanno al di là delle strette necessità, al lusso, che dà gioia alla vita.

Lager e guerra: le vite

Affiorano vecchi fogli sgualciti e ingialliti che ricordano, anche a chi non li ha vissuti, avvenimenti fondamentali della storia, non solo italiana ma, se non mondiale, certamente europea. Sono essenzialmente diari. Il primo, scritto su pezzi di carta trovati per caso con molta fortuna, narra quanto accadde in tutti i giorni ai militari italiani deportati nei lager nazisti nel biennio dall'8 settembre 1943 al 16 settembre 1945. L'autore lo ha consegnato a don Luigi Montinaro, parroco di Muro Leccese, che lo ha pubblicato in poche decine di copie con una dotta prefazione della prof.ssa Marcella Spano, docente all'Università Cattolica di Milano.

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