ottobre 2013

Vergogna e silenzio

Noi qui, loro là. Noi qui con parole usurate, retoriche, vuote. Con le nostre sicurezze. Loro là, in fondo al mare dell’isola dei Conigli, con i loro corpi gonfi di acqua, sul viso la disperazione dell’ultimo grido. Dopo una viaggio al buio in cui la morte gli stava addosso e ogni momento poteva essere l’ultimo. Noi qui a voltare pagina con la solita fretta, dopo la prima commozione, incalzati dai tanti problemi privati e pubblici.

I cattolici e un centro che fa paura

Dopo la guadagnata fiducia del governo Letta, per i cattolici in politica potrebbe aprirsi una fase nuova. Lo si intuisce da come è stato interpretato il passaggio parlamentare del governo. «Vittoria degli eredi della Democrazia cristiana più nobile. Letta, Alfano e Renzi provengono da quella esperienza», osserva Gerardo Bianco, ultimo presidente del Partito popolare italiano. «Con Matteo Renzi segretario ed Enrico Letta premier i loro interessi saranno coincidenti», commenta Dario Franceschini intervistato dal «Corriere della sera».

Cambia in peggio il codice medico

Sarà approvato in via definitiva a novembre il nuovo Codice deontologico dei medici. Quattro articoli nuovi di zecca (medicina potenziativa, medicina militare, tecnologie informatiche e innovazione nell’organizzazione sanitaria) e una generale revisione dei 75 articoli già contenuti nella precedente versione del Codice di deontologia medica, approvato nel 2006.

Dio oggi in rete una nuova realtà (e non un'eresia)

E’ possibile cercare di Dio in Rete? Come si vive la spiritualità nell’era di Internet? Quale rapporto tra la Chiesa e i nuovi media? Padre Antonio Spadaro, direttore di «Civiltà Cattolica», fresco autore della più articolata e ricca intervista a papa Francesco in questo tempo di dialoghi e confronti tra mondo cristiano e laico, ospite a Torino spiritualità ha cercato di rispondere a queste domande nell’incontro dal titolo «Cercare Dio on line non è più un’eresia».

Perchè non è possibile fidarsi di un "altro dio"

Parlare di Dio e riempire le piazze. E’ accaduto a Torino, sabato scorso, in una gremita piazza Vittorio Veneto. Tutti intorno al primo Comandamento: «Non avrai altro Dio all’infuori di me». Si tratta del penultimo appuntamento di «Dieci piazze per dieci comandamenti», l’iniziativa promossa dal Rinnovamento nello Spirito santo che, partita da Roma un anno fa, ha attraversato tutta l’Italia. Ultima tappa Firenze («Non dire falsa testimonianza»), domenica scorsa, con il lancio di un «manifesto» che lega ai Dieci comandamenti altrettanti impegni di vita. Una sorta di «decalogo per umanizzare le città».

Quel Dio che è nascosto

Il libro inizia con la scena dell’uomo pensoso che cammina sulla spiaggia e trova un bambino affaccendato con un ditale a riempire con l’acqua di mare una buca. Alla domanda su cosa stia facendo, echeggia la risposta spiazzante «sto travasando tutto il mare nella mia buca». «Impossibile! Com’è impossibile», sarà la risposta, «trasportare Dio nella tua testa».

1943, l'anno più terribile del '900 italiano

Il 1943 è l’anno decisivo per la catastrofe cui andò incontro l’Italia durante la Seconda guerra mondiale. Il recentissimo libro di Marco Gasparini e Claudio Razeto («1943. Diario dell’anno che sconvolse l’Italia», Castelvecchi Editore, pp. 285, euro 16,50) ne offre la sistematica dolorosa radiografia.

Uno sguardo aperto su storia e società

Negli ultimi tempi lo avevo sentito spesso. Gli avevo chiesto la prefazione per un libro sul cinema del Littorio che sto terminando e lui aveva subito acconsentito. Lo avevo trovato disponibile, come sempre, ma soprattutto sereno, con quell'inconfondibile garbo signorile e quel fare pacato che contraddistinguevano la sua personalità. Per questo il suo gesto estremo mi ha, più che sorpreso, lasciato sgomento.

Dignità sola speranza

L’Italia dell’inizio d’autunno del 2013 lascerà agli storici di domani un succulento materiale d’indagine, di interpretazione, di ritratto di uomini (e donne) impegnati nei seggi alti della politica, e soprattutto di umori di un popolo che da vent’anni era testimone di un’avventura in cui si esaltava, come nel Medioevo e poi nel Rinascimento (ma anche nel Risorgimento) e infine nel fascismo, il ruolo di un personaggio diventato un idolo. Si sa di chi parliamo: non del Principe di Niccolò Machiavelli, ma del Cavaliere di Niccolò Ghedini, di entrambi i quali continuerà a essere utile, interessante, anche se non facile, distinguere e definire i modi attraverso cui si può amministrare il potere.

Roncalli e Wojtyla santi ad aprile

L’attesa è stata sciolta. Angelo Roncalli, papa Giovanni XXIII, e Karol Wojtyla, papa Giovanni Paolo II, saranno proclamati santi il 27 aprile del 2014. L’attesa è stata sciolta da papa Francesco nel Concistoro pubblico di lunedì 30 settembre.



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