giugno 2013

Di quali riforme ha bisogno il lavoro

Da molto tempo, ormai, l’argomento che tiene banco nel dibattito politico, economico e sociale è quello delle riforme, e questo non può stupire dal momento che la società è in continua trasformazione (e oggi le trasformazioni stanno viaggiando con una velocità alquanto elevata, maggiore rispetto a molti periodi precedenti) e la trasformazione richiede le riforme. Di fronte a questa constatazione banale, non si può non concordare, in via di principio; quanto alla convergenza dei contenuti delle riforme necessarie…

Enrico uomo di Dio

Genova ha ricordato Padre Enrico di Rovasenda in una giornata dedicata al padre domenicano scomparso nel 2007 a 101 anni. Nel Convento di Santa Maria di Castello, dove il religioso ha vissuto per moltissimo tempo dalla metà degli anni Cinquanta, sono intervenuti illustri relatori, i familiari, i confratelli domenicani e molti amici di padre Enrico.

Guido Galli un eroe involontario

La lettura del libro «Aula 309» scritto da Renzo Agasso (Sironi editore, pp. 205, euro 16,00) non è facile da sintetizzare per chi voglia recensirlo. Il motivo è semplice: l’autore è uno, ma i coautori sono molti, ciascuno con il suo stile, i suoi ricordi, le sue emozioni, attraverso i quali Agasso ha saputo dipanare un filo rosso comune, in un concerto perfetto.

Sereno Regis, apostolo della pace

«Per questo non basta condannare la guerra, oggi facilmente imputabile al capitalismo: è necessario un deciso rifiuto di ogni strumento di guerra. Qualunque esercito e qualunque armamento rimangono una tentazione di guerra. Anzi è già la guerra. Infatti non si può dividere il problema della pace dal problema dello sviluppo dei paesi poveri. Ogni lira data alla guerra è rubata ai poveri».

L'arte minima di Zavattini

Cesare Zavattini (1920-1989) poeta e pittore, giornalista insieme ironico e compassionevole, che fonda periodici umoristici come «Bertoldo» e «Settebello», soggettista e sceneggiatore di fumetti e di film, che aiuta Vittorio De Sica a realizzare capolavori come «Sciuscià», «Miracolo a Milano», «Umberto D.», appartiene alla storia della cultura del Novecento non solo in proprio per le sue opere, ma come animatore culturale di gruppi di artisti e di circoli del cinema.

I perchè del "no"

Il risultato più appariscente dei due turni di elezioni amministrative è senza dubbio il forte incremento dell’astensionismo rispetto alle stesse consultazioni di cinque anni fa, e anche rispetto alle politiche del febbraio scorso. Ha votato il 48,6 per cento degli aventi diritto, cioè meno di un italiano su due; a Roma poi si è scesi al 45,5.

Il Papa ai giovani: "Conta rialzarsi"

La visita ufficiale del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al suo secondo mandato, a papa Francesco in Vaticano, ha assunto un alto significativo politico e sociale, in un clima solenne e familiare insieme, per la presenza dei funzionari e dei dignitari delle due parti, degli ambasciatori accreditati in Vaticano, della first lady, Clio Napolitano, e del ministro degli Esteri, Emma Bonino, dal Papa salutata con un’espressione piemontese («cerea Signor ministro») in omaggio alla comune origine.

L'economia fra le Borse e le banche

Il legame tra mercati azionari ed economie reali resta, oggi come in passato, oggetto di una controversia infinita. Se da un lato infatti si ritiene che, almeno in una prospettiva di lungo termine, le performance delle quotazioni di Borsa dovrebbero riflettere i “fondamentali” delle economie, e quindi, nello specifico, le prospettive di profitto delle imprese quotate, tale collegamento appare non di rado difficilmente osservabile e spesso gli andamenti dei prezzi sembrano muoversi sulla base di fattori tutti interni al mercato di Borsa o quantomeno di considerazioni relative alla liquidità disponibile sui mercati finanziari.

Ilva, dilemma di difficile soluzione

Il termine che descrive bene la situazione dell’Ilva di Taranto è «complicazione». Ogni scelta che riguarda lo stabilimento pugliese, anziché semplificare, complica i problemi. L’ultima è la decisione di commissariare lo stabilimento. Scelta imposta o evitabile? La domanda, apparentemente semplice, sta creando scompiglio nell’opinione pubblica e nel mondo politico.

Il mariage pour tous sfida la Chiesa di Francia

Alla radicalizzazione delle opinioni, i vescovi rispondono tendendo la mano. «Continuiamo il dialogo»: s’intitola così un documento pubblicato in Francia dai dodici vescovi che compongono il Consiglio famiglia e società. Un documento in cui la Chiesa di Francia cerca di rispondere ai numerosi interrogativi che ha suscitato il progetto di legge che apre il matrimonio alle persone dello stesso sesso ed è stato approvato il 18 maggio scorso dal presidente della Repubblica Hollande. Un progetto di riforma che ha fortemente diviso la comunità nazionale.



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