marzo 2013

Amore e tenerezza

Papa Francesco saluta la folla davanti a San PietroPapa Francesco: un ciclone. Negli atti, nei gesti, nelle parole. E’ il vento nuovo nella Chiesa. E nel mondo. Bontà, fiducia, speranza, carità. Amore e tenerezza. Sentimenti che sono valori. Esorta a coltivarli. A non avere pudore nel manifestarli. E lo dimostra di persona. E chiede a tutti di essere «custodi» del creato, così come san Giuseppe è stato custode di Gesù e san Francesco il cantore della natura, di cui ha voluto assumere il nome. «Non lasciamo che nel creato prevalgano distruzione e morte».

Due realtà si dividono la capitale

In questi giorni Roma vive una doppia storia. Da un lato, gioia, sincerità, amore, preghiera, speranza; dall’altro, diffidenza, rancori, vendette, bugie, sconforti. Della prima storia é protagonista la Chiesa che ha eletto a guidarla Jorge Mario Bergoglio, cardinale arcivescovo argentino la cui nomina pontificia ha chiamato a Roma centinaia di migliaia di persone da tutto il mondo. Della seconda è responsabile la politica, che dire “nostra” suona strano e quasi paradossale in un Paese scosso da una ventata di antipolitica come non si era mai vista dalla nascita della Repubblica.

Tutti contro tutti. Napolitano alla prova

«C’è troppa confusione sotto il cielo». Questo giudizio, attribuito a Mao, può ben riferirsi alla politica italiana anche dopo l’elezione di Pietro Grasso a presidente del Senato e di Laura Boldrini a presidente della Camera.

Un vento nuovo e un sogno antico

Mi piace pensare che ci siano stati due conclavi. Uno nella Cappella Sistina, dove si sono riuniti i 115 cardinali, l’altro in Paradiso, dove si sono dati appuntamento i cardinali che là abitano. Di questi non ci è dato di sapere il numero, ma abbiamo sicuri motivi di pensare che fra loro ci fosse un cardinale arrivato da non molto, il cardinale Carlo Maria Martini, che di papa Francesco era amico.

Sorge: così un gesuita può diventare un Papa

«Noi gesuiti non possiamo diventare né monsignori, né vescovi, infatti facciamo voto di rifiutare ogni dignità ecclesiastica. Tanto meno, dunque, era prevedibile che un gesuita divenisse Papa. Ovviamente, capita ogni tanto che i Papi facciano vescovo o cardinale qualche gesuita, com'è avvenuto, per esempio, con il card. Martini. Ma, in questi casi, il Sommo Pontefice deve sospendere le nostre Costituzioni. E il Papa certamente lo può fare».

I tedeschi si aspettano una riforma religiosa

In prima pagina la «Süddeutsche Zeitung», uno dei più autorevoli giornali tedeschi, pubblica un ritratto di san Francesco, con il titolo «Der Rebell Gottes», il ribelle di Dio. E dedica tutta la seconda pagina al santo d’Assisi, alla sua vita, e al suo significato nel nostro mondo quotidiano.

La crisi ucciderà il welfare italiano?

1. Alcuni dati della crisi italiana

Come noto, il debito pubblico italiano è una delle cause più gravi della crisi finanziaria in essere nel nostro Paese. Esso è superiore di circa il 127 per cento rispetto al Pil, e come sappiamo ci si è impegnati a ridurlo al 60 per cento. Dal 2000 al 2010 il Pil nazionale procapite è sceso del 2,3 per cento, contro quello tedesco e quello inglese, questi ultimi saliti del 10-11 per cento. Protraendo tale tendenza il reddito per abitante diminuirà presto dello 0,5 per cento annuo, con un impoverimento molto forte della popolazione.

L'Ostensione in mondovisione

Sarà una «celebrazione liturgica» l’Ostensione televisiva del 30 marzo, Sabato santo. E andrà in diretta mondovisione. I riflettori di RaiUno si accenderanno davanti al Sacro Telo custodito nel Duomo di Torino durante la trasmissione «A sua immagine» realizzata in collaborazione con la Conferenza episcopale italiana.

In preghiera davanti a Dio

Illustrare con singoli disegni, uno per uno, tutti i 150 Salmi composti nell’arco di un millennio dal XI al II secolo avanti Cristo, assicurando a questo insieme di immagini un'unità di base, senza suddividerli per argomento (salmi di lode, di ringraziamento, di supplica…), come fa la ricerca ermeneutica, ma rintracciando quel filo rosso che li collega interiormente, non è un'impresa facile. Alessandro Nastasio ci è riuscito, dopo anni di lavoro, grazie alla sua familiarità con le Sacre Scritture, superando se stesso, perché i precedenti lavori avevano affrontato temi più narrativi e lo avevano impegnato in un numero minore di tavole.

La falena che tutto bruciava

«Nel silenzio de le tristi nevi/come rosa sbocciasti»: con soli due versi Ada Negri canta Marie Bashkirtseff, nata a Gavronzi, in Ucraina, il 24 novembre 1858, in una piccola famiglia nobile di provincia in cui riceve un'istruzione francese.



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