Quei "no": a rischio la nazione

Com’era prevedibile, il cammino delle liberalizzazioni si presenta molto complesso e per il governo potrebbe essere più difficile condurre in porto il decreto legge appena varato che non la manovra che ha messo in sicurezza i conti pubblici. Paradossalmente, il “salva -Italia”, con la reintroduzione in forma diversa della tassazione sulla prima casa, l’aumento dell’Iva e soprattutto una riforma epocale del sistema pensionistico è stato accolto, fatte le debite eccezioni, con la convinzione che fosse assolutamente necessario fare qualcosa per ripristinare la credibilità finanziaria internazionale dell’Italia e assicurare un futuro alle nuove generazioni.

Bagnasco: salvare l'Italia

«Oggi c’è da salvare l’Italia». E di fronte a questo impegno prioritario devono tacere sì i risentimenti, ognuno parlerà a tempo debito, ma non rifiutare o respingere la politica, né i partiti devono assentarsi, bensì ripensarsi e riorganizzarsi. In un’ampia e lucida analisi, il cardinale Angelo Bagnasco ha tracciato davanti al Consiglio permanente dei vescovi l’identikit della crisi italiana nel contesto globale, muovendosi sulla scorta degli avvenimenti degli ultimi anni (dall’incapacità di varare riforme, alla crisi economica e finanziaria, alla formazione del governo tecnico) e facendo costante ricorso al magistero di Benedetto XVI quale si é dipanato nei ricorrenti discorsi del tempo natalizio.

"Inchini": errori. Genova ci ripensa

«Non vogliamo che oggi si nomini Schettino, perché non siamo qui per giudicare, ma per solidarietà ai nostri colleghi e ai passeggeri: non dimentichiamo che ci sono ancora persone in mare, e parole ce ne sono già troppe». Una dipendente Costa per tutti i seicento in corteo per le vie di Genova, il silenzio rotto ogni tanto da un applauso e decine di biglietti solidali lasciati infine all’ingresso del palazzo sede di Costa Crociere.

E ora cosa fare? Ipotesi da brivido

Il relitto della Costa Concordia sta lì, adagiato su un fianco, come una grande megattera spiaggiata. Gli uomini di Protezione civile, Vigili del fuoco, carabinieri, marina, Guardia di finanza, ricercatori ed esperti di ditte specializzate si avvicendano attorno ai resti del cetaceo come stormi di gabbiani in lotta contro il tempo e il mare, che da un momento all’altro potrebbe sottrarre loro la carcassa e squarciarne il ventre velenoso. Se i 2.300 metri cubi di gasolio della nave finissero in acqua, seminerebbero morte e distruzione per centinaia di miglia marine.

Farla finita con questo bipolarismo

«Nel giudizio sul governo Monti si deve pensare a cosa c'era prima. Avevamo un presidente del Consiglio screditato a livello nazionale e internazionale sotto il profilo personale e politico; un governo che aveva negato, contro ogni evidenza, la crisi economica del Paese senza avviare le riforme promesse, a parte, e solo parzialmente, quella dell'Università. Oggi la situazione rimane pesantissima dal punto di vista economico e sociale, ma ci sono tutte le premesse per farcela, poiché abbiamo un premier credibile, competente e unanimemente stimato, e un esecutivo in grado di fare, finalmente, quelle riforme necessarie al Paese».

Così l'Anno della fede

Inizierà l’11 ottobre 2012, nel 50° anniversario del Concilio vaticano II, l’Anno della fede indetto dal Papa. «Un’occasione di dialogo creativo nelle diocesi e nelle parrocchie tra fede e ragione attraverso simposi, convegni e giornate di studio si metta al centro l’incontro con Cristo e la bellezza della fede in lui; sia un tempo favorevole per celebrazioni penitenziali in cui chiedere perdono a Dio, specie per i peccati contro la fede», sono alcune indicazioni pastorali fornite dalla Congregazioni per la dottrina della fede nella nota del 6 gennaio.

Antisemiti, l'orrore che ritorna

Mentre tornano alla ribalta delle cronache le minacce contro gli ebrei, a Roma come a Torino addirittura in un liceo, il 27 gennaio rintocca il Giorno della memoria (la rievocazione annuale del martirio ebraico nella Shoah). Perciò niente ci sembra più utile che parlare di due libri, usciti in Italia lo scorso anno, che dell’antisemitismo forniscono due versioni per molti aspetti analoghe, ma nello stesso tempo opposte.

Il nucleare divide l'Iran dal mondo

Esfahan è una delle principali città dell’Iran, ricca di storia, cultura e architettura monumentale: la sua piazza centrale, oggi intitolata all’imam Khomeini, è una delle più vaste del mondo ed è contornata da palazzi e moschee di notevole fattura. Uscendo dalla città in direzione Nord-est, sulla strada nazionale che porta a Teheran, qualche decina di chilometri prima di raggiungere la pittoresca cittadina di Kashan non si può fare a meno di notare una zona pesantemente militarizzata: grandi terrapieni, dai quali sbucano svariati pezzi di artiglieria, dagli obici ai cannoni della contraerea, circondano e proteggono una grande installazione isolata nel deserto.

Chi ama trova se stesso

L’editore il Mulino ha chiuso la collana sui Comandamenti con un volume dedicato al Comandamento nuovo, «Ama il prossimo tuo». In coerenza con l’impostazione di tutta la serie, anche in questo caso sono un autore laico e uno religioso a confrontarsi e a offrire la loro lettura e attualizzazione del testo biblico: Enzo Bianchi, ben noto e amato dal pubblico sensibile alle questioni spirituali, fondatore e priore della Comunità monastica di Bose, e Massimo Cacciari, una delle voci più autorevoli nel panorama filosofico italiano. Vediamo quale tipo di interpretazione viene da loro proposta.

"The Help", dalla parte dei neri

Prima il romanzo di Kathryn Stockett, che dal 2009, l’anno di pubblicazione, ha ottenuto un grande successo negli Stati Uniti vendendo quasi sei milioni di copie. Poi il film omonimo di Tate Taylor, che ha fatto centro al box office americano e che, dopo aver fatto vincere nei giorni scorsi a una delle sue meravigliose interpreti, Octavia Spencer, il Golden Globe come migliore attrice non protagonista dell'anno, pone una seria ipoteca, il prossimo 26 febbraio a Los Angeles, sul verdetto della notte degli Oscar.

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