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L'agosto di Francesco la pace e il volo in Corea

Le drammatiche situazioni in Terrasanta, in Medio Oriente e in Iraq preoccupano papa Francesco, che si rivolge direttamente ai responsabili dei governi chiamandoli al telefono, fa pubblici appelli, esorta i fedeli alla preghiera. A qualche settimana dallo straordinario incontro in Vaticano tra cristiani, ebrei e musulmani, con i massimi rappresentanti dei due popoli di Terrasanta, Peres e Abu Mazen, a meno di cinquanta giorni dall’abbraccio a Gerusalemme con i leader, i conflitti sono riesplosi con violenza anche maggiore rispetto al passato, causando morti tra la popolazione indifesa, tra i giovani e i bambini.

L'Ucraina peserà sul nostro futuro

La ripresa è in ritardo, e potrebbe anche, nell’ipotesi peggiore, slittare al prossimo anno. Intendiamoci: nulla di particolarmente drammatico se confrontato con l’ultimo biennio, dove il Pil italiano è caduto complessivamente di circa quattro punti percentuali. La lunghissima recessione iniziata nel 2008, e che ha sottratto all’economia italiana quasi dieci punti di prodotto e un quarto della produzione industriale, è finita. Il problema è che il rimbalzo tanto atteso fatica a manifestarsi, e ovviamente ne risentono, e qui la drammaticità della situazione non può essere negata, i livelli occupazionali.

Frei Betto non abdica da teologo della povertà

Prima dell’appuntamento, organizzato, a Polignano a mare, da Rete Radiè Resh e dalla parrocchia Sant’Antonio sul tema della speranza, Frei Betto, frate domenicano brasiliano, esponente della Teologia della liberazione, era stato dal Papa. Un incontro breve in cui il frate ha posto all’attenzione del Pontefice alcuni punti.

Gli angeli di Gina Lagorio

Gina Lagorio amava gli angeli, ricamati o di pizzo, dipinti o raffigurati in sculture di marmo o di parole. Più volte ha confidato agli amici più cari che quelle ali erano eredità della memoria, d’immagini e d’incontri che l’avevano sostenuta in tempi di solitudini e di abbandoni. In una lettera del 1979 a Carlo Betocchi i suoi angeli custodi assumevano i volti terreni della madre, «che cantava davvero sotto gli angeli barocchi della Madonna del popolo» o dei suoi poeti, Angelo Barile e Camillo Sbarbaro, «che sono stati buoni con me e mi hanno dato un aiuto d’intelligenza, di anima».

Grazie, Francesco

«Davanti a Dio e al suo popolo sono profondamente addolorato per i peccati e i gravi crimini di abuso sessuale commessi da membri del clero e umilmente chiedo perdono». Papa Francesco ha davanti a sé quelle vittime di abusi sessuali che sono riuscite nel tempo e con grande fatica a superare i traumi, a uscire dal tunnel, a non disperarsi, a non suicidarsi, ritrovando la speranza.

L'inchino della statua in Calabria

L’inchino che i mafiosi calabresi hanno preteso di far compiere alla statua della Madonna delle Grazie per l’anziano boss della ‘ndrangheta Peppe Mazzagatti, condannato all’ergastolo, ma agli arresti domiciliari causa salute nella sua abitazione ad Oppido Mamertina, più precisamente nella frazione di Trisilico, mercoledì 2 luglio durante la tradizionale processione, ha assunto le dimensioni di un fatto clamoroso che allarma l’opinione pubblica, coinvolge le coscienze, turba i fedeli e pone nuovi interrogativi ai pastori, cioè ai leader religiosi, come all’autorità civile.

Riforma della giustizia, 12 punti da meditare

Nelle proposte lanciate dal premier Renzi e dal Guardasigilli Orlando per affrontare la “questione giustizia”, non ci sono promesse per globali riscritture di codici o leggi organiche, per le quali, probabilmente, i tempi non sono tra i più adatti e che in certi casi sarebbero addirittura sconsigliabili. Ci sono due novità di metodo, almeno a prima vista positive, soprattutto se si fa il confronto con tanti annunci, per altri versi analoghi, che si sono sentiti nel passato più o meno recente: da un lato manca, ad accompagnare le proposte, il solito sovraccarico di polemiche contro questo o contro quello; dall’altro vi è l’invito, a tutto campo ma a breve scadenza (due mesi, si è detto), a fornire rilievi e suggerimenti.

La Concordia rincasa

Cinque giorni a due miglia all’ora, ovvero a passo d’uomo: così la Costa Concordia, o quel che ne resta, lascerà l’isola del Giglio e tornerà a Genova, là dove era nata nove anni fa. Per l’ammiraglia della Costa Crociere naufragata nel gennaio del 2012 su quello scoglio a pochi metri dall’isola toscana, è arrivato il momento del viaggio finale: nel porto di Genova verrà smantellata secondo un programma presentato dall’armatore e approvato dal Consiglio dei ministri.

Il dialogo per capire le ragioni dell'altro

Fa piacere ritrovare nella cinquina dei candidati al Premio Campiello Giorgio Fontana, con il suo recente «Morte di un uomo felice» (Sellerio). Sorprende, positivamente, che un "ragazzo" del 1981 sappia riflettere, nella forma del romanzo, su questioni capitali e complesse come la giustizia, i suoi limiti, il suo rapporto necessario eppure problematico con la compassione, la memoria, il dialogo fra padri e figli e fra generazioni. Chissà se Fontana esprime con questa sua riflessione istanze generazionali o se, come risulta più facile immaginare, costituisce una bella eccezione, peraltro già rivelatasi con il precedente «Per legge superiore», sempre pubblicato da Sellerio.

Le famiglie, un sinodo attesissimo

La Chiesa di Bergoglio? «Grazie a Dio non ho nessuna Chiesa, seguo Cristo. Non ho fondato niente». La domanda ritorna spesso. Da parte di coloro che temono il cambiamento anche con preoccupazione. La risposta di papa Francesco è semplice e chiara. La estende anche alla sua persona. «Dal punto di vista dello stile non sono cambiato da come ero a Buenos Aires. Sì, forse qualcosina, perché si deve, ma cambiare alla mia età sarebbe stato ridicolo». E le riforme, la rivoluzione in curia, lo ior? «Seguo quello che i cardinali hanno chiesto durante le congregazioni generali prima del conclave. Vado in quella direzione».

Prodi: ridurre le disegueglianze nella società

Uno dei tratti caratteristici dell’attuale sviluppo economico è l'accentuazione delle disuguaglianze. Un dato che si registra un po' dappertutto: sia in Europa, dove la crescita è scarsa, sia negli Stati Uniti, dove si sta avviando la ripresa, sia in Cina, dove l'economia è in forte ascesa. Indipendentemente dal tasso del Pil, si assiste ad una correlazione tra crescita e aumento delle iniquità sociali. E per di più, questa evidente stortura, che alla lunga penalizza la stessa economia reale, viene quasi considerata un automatismo: un prezzo da pagare alla cosiddetta modernità globalizzata.

Boko Haram, l'odio anticristiano

Quello che sta succedendo in Nigeria (rapimenti di ragazze cristiane destinate a essere convertite a forza all’islam e sposate con musulmani, attentati terroristici contro chiese e contro chi guarda partite di calcio) si comprende solo se si riflette sul salto di qualità del movimento ultra-fondamentalista nigeriano Boko Haram, a partire dalla decisione di alcuni suoi dirigenti, maturata negli ultimi tre anni, di stabilire un legame organico con al-Qaeda.

Educare alla pace: un buon esempio

Nel cuore di Torino, nella centralissima via Garibaldi, c’è una casa in cui si ritrovano persone di buona volontà che hanno a cuore le sorti del mondo. Sono i frequentatori del Centro di educazione alla pace Sereno Regis, al numero 13 della via. Abbiamo incontrato Nanni Salio, il presidente del Centro, da sempre impegnato nella difesa dei valori della pace.

Majorca l'isola degli scrittori

 

George Sand sbarcò a Palma de Majorca l’8 novembre del 1838 dopo un viaggio di 18 ore da Barcellona. La scrittrice francese, il cui vero nome era Amandine Aurore Lucile Dupin, aveva all’epoca 34 anni, e fu una delle prime viaggiatrici ad approfittare del vapore El Mallorquin, velocissimo per quei tempi, messo in servizio appena un mese prima. Fino ad allora, le navi a vela impiegavano almeno dieci giorni per compiere le 135 miglia marine (circa 240 chilometri) che separano Barcellona dal porto di Palma de Majorca. George Sand non era sola: l’accompagnavano i figli Maurice e Solange, rispettivamente di 13 e 10 anni, e il suo ultimo amante, il musicista polacco Frédéric Chopin, di sei anni più giovane di lei.

L'anatema a chi adora il denaro

«Quelli che non sono in questa strada di bene, come i mafiosi, non sono in comunione con Dio, sono scomunicati». Una parola antica, terribile. La scomunica. L’anatema. Papa Francesco la lancia dalla Piana di Sibari, nel pomeriggio di sabato 21 giugno, nell’omelia della messa che sta celebrando davanti a 250 mila persone in questa estensione che degrada dalle alture verso il mare e che potrebbe segnare, con un’agricoltura tecnologica e selettiva, il riscatto delle terre del Sud.

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